A rischio anche i treni in particolare sulle linee dell’alto Veneto

Stimato il 15% di ferrovieri senza certificato verde 

Venezia

I sindacati, sia quelli confederali che quelli di base, sono fortemente preoccupati per i riflessi che l’obbligatorietà del Green pass a partire da oggi potrà avere anche e specialmente sulla circolazione dei treni. Sia sul regolare funzionamento delle Frecce, degli Italo, degli Intercity e sia sui regionali. A rischio anche il settore del trasporto delle merci.


Nel Veneto gli addetti delle Ferrovie dello Stato sono 5.500, compresi i dipendenti di Rfi (Rete Ferroviaria Italiana), mentre solo i lavoratori del trasporto regionale (in sostanza macchinisti e capi-treno) sono 800. I sindacati hanno calcolato che i ferrovieri non vaccinati a tutt’oggi sono il 15% e, quindi, a partire da questa mattina, rischiano di non poter andare a lavorare 120 ferrovieri.

«Secondo il sindacato neanche gli addetti ai lavori possono prevedere quali saranno gli effetti sulla circolazione dei treni a partire da oggi» dice Alessandro Piras, della Filt-Cgil «Gli effetti più pesanti, naturalmente, si potrebbero avere sui treni regionali, ma non possiamo escludere che a rischio ci siano anche le Frecce, gli Italo e gli Intercity. D’altronde il nostro segretario nazionale Stefano Malorgio, pochissimi giorni fa, l’ha detto con un linguaggio molto chiaro in un messaggio diretto al governo, che, invece, continua a parlare di situazione pesante che ci sarebbe solo nei porti. La situazione è pesante anche lungo i binari e non a caso pure il mio sindacato nazionale, visto che ormai il tasso di vaccinazione ha superato l’80%, ha invitato TrenItalia ad effettuare i tamponi gratuiti per i pochi non vaccinati».

Sempre il sindacato dei ferrovieri fa sapere che il maggior numero di addetti privi di Green pass si trova negli impianti di Treviso e di Vicenza e che le linee dove si potrebbero registrare disagi più pesanti saranno la Verona-Padova-Mestre–Venezia, la Vicenza-Thiene-Schio, la Treviso-Belluno-Calalzo e la Treviso–Castelfranco-Cittadella-Carmignano di Brenta-Vicenza.

Da parte loro, le Ferrovie dello Stato si sono limitate ad inviare ai lavoratori uno scarno comunicato, in cui si dice che da oggi chi vuole andare a lavorare ha l’obbligo di possedere il Green pass. Tutto qua: i sindacati e i singoli ferrovieri accusano l’azienda di non aver preparato in anticipo alcun piano d’emergenza. —



© RIPRODUZIONE RISERVATA

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Val d'Ega imbiancata: le ferite ricucite di Vaia

Panino con hummus di lenticchie rosse, uovo e insalata

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi