Amazon snobba la Regione Veneto: i dirigenti disertano il tavolo con la Donazzan e i sindacati

Amarezza espressa dalle parti coinvolte: “Persa una buona occasione per avviare un percorso”. La replica del colosso di Seattle: “Sì alla Regione, no ai sindacati locali”

PADOVA. Amazon snobba la Regione Veneto e i sindacati: al tavolo regionale convocato dall'assessora Elena Donazzan per un confronto con i sindacati in merito alla situazione aziendale, i dirigenti del colosso di Seattle non si sono presentati. In Veneto, oltre al centro di distribuzione di Rovigo, Amazon è presente con tre depositi di smistamento a Vigonza, Verona, Riese Pio X e da ieri anche Vicenza. Ma sono in arrivo altri stabilimenti anche a Treviso e Venezia.

“Prendo atto con rammarico" commenta l’assessora regionale al Lavoro “della scelta dell’azienda di non valutare utile un confronto, in sede regionale, con le parti sindacali confederali del Veneto rispetto alle ampie attività di sviluppo che l’azienda sta implementando nella nostra regione nel contesto di un settore, qual è quello dell’e-commerce, in forte espansione, specialmente in territorio veneto. Tali dinamiche di sviluppo meritano di essere governate, comprese e condivise con i principali attori istituzionali e sociali del territorio, quali sono le organizzazioni sindacali, anche e soprattutto al fine di porre rimedio alle inevitabili criticità che stanno già emergendo. Nella prassi veneta il confronto con le parti non è una condizione accessoria, bensì strutturale per affrontare al meglio ogni possibilità di sviluppo occupazionale e produttiva”.

“La motivazione presentata, a giustificazione della loro assenza, è legata alla presenza delle confederazioni sindacali, avendo l'azienda sottoscritto un accordo a livello nazionale con le categorie dei trasporti e della logistica e quelle del lavoro somministrato” raccontano i sindacalisti Tiziana Basso (Cgil Veneto), Riccardo Camporese (Cisl Veneto) e Igor Bonatesta (Uil Veneto). “Ma oltre al fatto che l’incontro vedeva anche il coinvolgimento delle categorie, accanto a quello delle confederazioni, resta centrale che la presenza sempre più massiccia della Multinazionale nel territorio regionale e l'apertura di nuove sedi in sempre più province hanno implicazioni che devono essere affrontate in un confronto con le istituzioni ragionali e locali e con chi rappresenta le lavoratrici e i lavoratori. Sono implicazioni ampie e molteplici, con importanti ricadute sul piano sociale, su quello urbanistico e della sostenibilità, come su quello dell'occupazione e della sua qualità. Peraltro, è lo stesso accordo sottoscritto da Amazon a livello nazionale a prevedere la sua declinazione a livello territoriale”.

"Oggi sarebbe stata una buona occasione, una prima tappa di un possibile percorso” aggiungono le tre organizzazioni. “Non ci fermeremo nella richiesta del confronto e nella difesa dei diritti delle persone che rappresentiamo, di coloro che sono alle dirette dipendenze di Amazon come di chi opera nel mondo degli appalti e dei subappalti”.

“Auspico che Amazon riveda la propria posizione e valuti quanto prima l’opportunità e la necessità di avviare questo confronto come da intendimento del tavolo odierno" riprende l’assessora Donazzan. “Credo, infine, che un raccordo potrà consentire di prevenire criticità, anziché doverle affrontarle nei tavoli istituzionali della Regione, come accaduto qualche giorno fa rispetto ad attività che orbitano nel campo dell’organizzazione distributiva della stessa Amazon”.

Le tre sigle sindacali ricordano ed evidenziano come questo non sia l’unico incontro ad essere stato deserto dai dirigenti dell’azienda: già prima in altra occasione Amazon non ha accolto l’invito congiunto al confronto rivoltole dalle confederazioni sindacali insieme alla Regione del Veneto.

Pronta arriva la replica di Amazon.

"Abbiamo confermato nei giorni scorsi all'assessora Donazzan la nostra disponibilità ad un incontro in merito alla nostra presenza in Veneto, ai nuovi investimenti e alla possibilità di individuare sinergie e progettualità che permettano di favorire uno scambio di valore tra l'azienda e il territorio” scrive in una nota l’azienda. “In merito alla richiesta di incontro avanzata dalle organizzazioni sindacali, con la partecipazione dell'assessore Donazzan, riteniamo che il nostro coinvolgimento non sia coerente con quanto concordato all'interno del Protocollo per le relazioni industriali siglato alla presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali il mese scorso. Il Protocollo pone come interlocutori i sindacati di settore nazionali, con cui è già stato individuato un percorso di confronto periodico insieme a Conftrasporto, associazione datoriale che rappresenta Amazon. Pertanto, riteniamo opportuno, in questa fase, non procedere con l'incontro richiesto e mantenere il perimetro, gli interlocutori e le modalità di dialogo condivise all'interno del Protocollo stesso”. 

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