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Un insulto razzista al compagno e la squadra lascia il campo: ma ora rischia di perdere a tavolino

Lui,Ousseynou Diedhiou, difensore di 27 anni del San Michele Salsa, è andato via dal campo deluso e arrabbiato. Sono stati i suoi compagni a calmarlo, quando ormai avevano deciso di lasciare il campo e tornarsene negli spogliatoi. Troppo grave quello “stai zitto, negrone” urlato da un genitore di uno dei ragazzi della Cisonese nel silenzio del piccolo stadio di Cison, paesino delle colline del Prosecco

TREVISO. "Stai zitto, negrone". Così, con tre parole dure come pietre il razzismo è riuscito a rovinare un’altra domenica di sport.

E stavolta non si esagera: il San Michele Salsa, domenica 10 ottobre,  non ha tollerato la situazione e, dopo 25 minuti di partita - quando è arrivato l’insulto - è andato a farsi la doccia.

In campo è rimasta solo la Cisonese, la squadra padrona di casa che probabilmente vincerà 3-0 a tavolino ma che ora dovrà vedersela con il giudice sportivo: l’arbitro - secondo le testimonianze - ha sentito l’insulto gridato nel silenzio da uno dei suoi sostenitori.

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