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«La ’Ndrangheta indisturbata ha lavorato per anni in terra veneta»

Processo Bolognino: i giudici spiegano le infiltrazioni nel territorio e le complicità degli imprenditori locali

PADOVA. «Il processo ha confermato l’esistenza di quella organizzazione locale di ’Ndrangheta già affermata dalla Cassazione...». ’Nndrangheta in Veneto: ora c’è il sigillo del tribunale di Padova che martedì ha depositato le motivazioni della sentenza con la quale, il 6 luglio scorso, sono stati inflitti 77 anni e 6 mesi di carcere a sette imputati (l’ottavo assolto), tra loro in testa il boss Sergio Bolognino (20 anni), nascita calabrese, residenza nella ricca terra Bassanese, affari (sporchi) sparsi fra il Padovano, il Trevigiano e il Veneziano, nonché il braccio destro Antonio Genesio Mangone (16 anni e 6 mesi), il picchiatore del gruppo soprannominato Al Capone; con loro alcuni imprenditori locali come Luca De Zanetti di Vigonza (9 anni e 4 mesi), Antonio Gnesotto...

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