Scosse di terremoto nella notte in provincia di Treviso

Una serie di scosse sono state registrate dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia  nell’area compresa tra Miane, Valdobbiadene e Segusino in provincia di Treviso, tra le 2.45 e le 3.42 di questa notte. Martedì pomeriggio scosse lievi anche nel Padovano e Rodigino

TREVISO. Due scosse di terremoto di magnitudo 3.6 e 3.7 sono state registrate in rapida sequenza poco dopo le 2:45 in Veneto, in provincia di Treviso. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), i due terremoti hanno avuto ipocentro a circa 10 km di profondità ed epicentro presso Miane.

Le scosse sono state chiaramente avvertite dalla popolazione, ma non si segnalano al momento danni a persone o cose. 

Un’altra scossa di terremoto è stata registrata poco dopo le 6 del mattino.

Una quindicina le chiamate ai vigili del fuoco. 

“Le due scosse più forti sono state alle 2:45 e alle 2:46 con epicentro a Miane (TV) e con una profondità di circa 10 chilometri”.

Lo ha dichiarato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, nel corso di un collegamento con ‘Radio Cortina’. “Sono scosse che vanno valutate con attenzione e sono seguite dagli esperti in quanto si tratta di una zona con alta attività sismica – ha sottolineato Zaia -. La magnitudo è stata di 3,5 per cui non si tratta di scosse irrilevanti. Siamo preoccupati perché possono essere o scosse di assestamento o sono il preludio di una spaccatura profonda della faglia che può dare un evento sismico più importante”.

“E’ un momento di massima attenzione, fermo restando che il terremoto non si può fermare ma si può solo cercare di dare interpretazione di quello che sta accadendo, accompagnando la popolazione con le informazioni” ha concluso il governatore.

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Martedì pomeriggio altre scosse minori hanno interessato il Padovano (Bagnoli di Sopra) e il territorio di confine tra Rodigino (Pettorazza Grimani) e Veneziano.

L’ANALISI

L’evoluzione del fenomeno viene seguita con continuità dalla Protezione Civile del Veneto e dal Centro di Ricerche Sismologiche dell’OGS. Allo stato attuale si contano quattro repliche, la maggiore delle quali di magnitudo 2.6 alle ore 3:32.

Negli ultimi mesi la zona è stata interessata da terremoti di minore entità localizzata circa 10 km più a sud-est (zona di Pieve di Soligo). Storicamente è una delle zone sismicamente più attive del Veneto. A quest’area viene attribuito il terremoto del 25 febbraio 1695, noto come terremoto di Asolo, di magnitudo stimata 6.4 (magnitudo analoga a quella del terremoto del Friuli del 1976).

Dal punto di vista della sismicità più recente e registrata strumentalmente, nella stessa zona sono da segnalare due terremoti avvenuti il 12 e il 15 maggio 2015, rispettivamente di magnitudo 3.7 e 3.6. Un ulteriore terremoto di magnitudo 3.7 si è verificato il 13 settembre 2011.

I livelli di magnitudo osservati questa mattina sono quindi in linea con quelli massimi osservati nella zona negli ultimi decenni.

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