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La scappatoia dei fisioterapisti No vax, al lavoro in smart working: il caso del Veneto

Niente vaccino ma neppure a casa senza stipendio: esercitano da remoto. Vale anche per logopedisti e contact tracer

VENEZIA. Sono stati sospesi dall’Usl perché No vax, eppure continuano a esercitare. Sono fisioterapisti, logopedisti, contact tracer che, alla lettera di sospensione dal servizio fino al 31 dicembre, con parallelo congelamento dello stipendio, firmata dal direttore generale della propria azienda sanitaria di appartenenza, hanno fatto spallucce, facendo sapere che avrebbero continuato a lavorare da remoto.

«Le sospensioni da parte dei dipartimenti di Prevenzione non sono per l’intera attività professionale, ma per quella che implica il rischio di contagio, non a caso nel decreto è previsto il primo “step” del demansionamento e, soltanto se questo non è possibile, si procede con la sospensione dal servizio» spiega Andrea Maschera, presidente dell’Ordine dei tecnici di radiologia di Padova e Venezia, aggiungendo che fino a...

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