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Ad Abano Terme tutti gli orizzonti veneti negli ultimi vent’anni del cinema italiano

La mostra “La giusta distanza” racconta la nascita di capolavori attraverso foto di scena scattate dal 2000 a oggi. Un viaggio dietro e davanti la macchina da presa

ABANO TERME. Scrivendo, una ventina d’anno or sono, il suo “Veneto in film. Il censimento del cinema ambientato nel territorio. 1895-2002”, Piero Zanotto contava oltre millecento opere, dalla nascita del cinema ad allora, girate nella nostra regione. E si interrogava, nell’introduzione, su quale fosse il volto del Veneto al cinema, concludendo che non poteva che essere “un panorama sfaccettato che fa capire come questo privilegio del Veneto d’essere cercato, scrutato, evidenziato, sfruttato talora (…) sia certamente dovuto al variegarsi del suo profilo fisico”, ma anche artistico e culturale.

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