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Tokyo 2020, è un Veneto con dodici medaglie: meglio di Svezia e Giamaica!

Il bilancio dell’Olimpiade: secondo i criteri del Cio, la nostra regione sarebbe al 17esimo posto nel mondo. In Italia solo la Lombardia ha fatto meglio

PADOVA.Quella splendida dozzina. Tutta veneta. Si è appena conclusa l’edizione dei Giochi Olimpici migliore di sempre per l’Italia.

Lo attestano i tanti record abbattuti: numero assoluto di medaglie (40), giorni consecutivi sul podio (16 su 16), miglior piazzamento nella disciplina che è un po’ la regina della kermesse a cinque cerchi, l’atletica (col secondo posto dietro alla corazzata Stati Uniti) e altro ancora. L’Italia finisce decima nel medagliere complessivo.

E il Veneto dove si sarebbe piazzato considerando il suo apporto nei vari sport?

Ebbene, considerando i criteri del Cio, che dà peso in primis agli ori, sarebbe diciassettesimo, con 5 ori, subito dietro a Ungheria e Corea del Sud, che ne hanno 6, e davanti alla folta schiera di nazioni che ne hanno vinti 4, ovvero Polonia, Repubblica Ceca, Ken

In tutto sono appunto 12 le medaglie incamerate dagli atleti nati o residenti in Veneto o che gareggiano per una società sportiva del territorio. Una meravigliosa dozzina che pone la regione davanti a Paesi sportivamente evoluti come Danimarca e Repubblica Ceca (11 medaglie a testa), Svezia e Giamaica (fermi a 9), oltre, ovviamente, a moltissimi altri. Con realtà importanti come Polonia (14 podi), Svizzera e Turchia (13) a diretta portata.

E qui occorre precisare che i podi dell’Italia sono stati 40, ma considerando i trionfi negli sport di squadra, come l’oro nell’inseguimento o nelle staffette dell’atletica, le medaglia effettive sono state 72. Fatto sta che il Veneto è secondo solo alla Lombardia, considerando un’ipotetica classifica interna Belpaese.

Ovvero alla regione più popolosa dello Stivale, capace di inanellare 18 gioie. Nessun’altra arriva alla doppia cifra, col Lazio che insegue con 7 medaglie, mentre il Piemonte e la Sicilia si fermano a 5.

E forse non è un caso che davanti a tutti ci siano loro, come ha rimarcato il presidente nazionale del Coni Giovanni Malagò: «Nel nostro Paese sono andate a medaglie 16 regioni, contro le 15 della passata edizione, con in testa Lombardia e Veneto che stanno entrando in clima olimpico, per i Giochi invernali del 2026 di Milano-Cortina».

Che sia o no questione di clima, è giusto ricordare ancora una volta loro, che tanto ci hanno fatto sognare. Eccoli i protagonisti del medagliere veneto. 5 ori: Gianmarco Tamberi (atletica, salto in alto), Marcell Jacobs (atletica 100 metri e staffetta 4x100), Massimo Stano (atletica marcia 20 km); Francesco Lamon (ciclismo su pista, inseguimento a squadre). 2 argenti: Thomas Ceccon e Manuel Frigo (nuoto, staffetta maschile 4x100 stile libero). 5 bronzi: Erica Cipressa (scherma, fioretto femminile a squadre), Thomas Ceccon (nuoto, staffetta mista 4x100), Elia Viviani (omnium), Alessia Maurelli e Daniela Mogurean (ginnastica ritmica).

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