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Ilaria Cusinato danza nell’acqua e sogna già Parigi 2024

La nuotatrice padovana delle Fiamme Oro è appena tornata dal Giappone, dalla sua prima trasferta olimpica. Ha tre settimane e mezzo di pausa da allenamenti e gare, prima di tornare alle bracciate

SAN MARTINO DI LUPARI. Il nuoto, le lingue straniere, la musica dance elettronica in camera di chiamata, subito prima di una gara. Ma anche le previsioni meteo, la danza classica, i social, i tatuaggi e i gatti Sphynx. Si potrebbe andare avanti ancora, con il lungo elenco di interessi e curiosità della nuotatrice padovana Ilaria Cusinato (Fiamme Oro/Team Veneto).

È appena tornata dal Giappone, dalla sua prima trasferta olimpica. Ha tre settimane e mezzo di pausa da allenamenti e gare, prima di tornare a prendere a bracciate l’acqua, a seguire le direttive del suo allenatore Moreno Daga a Padova in vasca corta; con Davide Pontarin (che è anche il presidente del Team Veneto) e Alessandro Zulian a Campodarsego per gli allenamenti in piscina da 50 metri; a sollevare pesi seguita da Fabio Donanzan per il lavoro “a secco”.

Ora ha tempo per la sua famiglia: a mamma Loredana e papà Luca ha affidato i mici Bubble e Firka, mentre era in trasferta. È stato un periodo emozionante per tutta la famiglia che ora festeggia questa tappa importante. La prima sorpresa per Ilaria, al rientro da Tokyo, l’attendeva all’aeroporto: il compagno di vita Dávid si è fatto trovare lì, ad accoglierla. E dire che tutto questo è iniziato perché aveva perso entusiasmo per la danza.

Deepbluemedia/Insidefoto

GLI ESORDI: LA DANZA CLASSICA

Ilaria bambina si era molto appassionata alla danza classica, disciplina che l’ha impegnata fino agli 11 anni. Poi, qualcosa cambia. «Danzare mi piaceva», racconta, «ma a un certo punto, nella scuola che frequentavo, mi hanno messo in classe con bambine più piccole. A me ripetere quello che ho già fatto non piace, mi sembrava tutto monotono, quindi ho smesso. Anni prima avevo fatto un po’ di nuoto e mi sono detta: perché no?».

E il nuoto sostituisce la danza: Ilaria torna in vasca a Tezze, prima con dei corsi, poi chiedendo di entrare in squadra, «perché dopo un po’ ai corsi mi annoiavo, volevo fare qualcosa in più, qualche gara per esempio».

Ad accoglierla tra i giovanissimi agonisti c’è l’allenatore Alessandro Chinellato. «È stato un anno impegnativo», lo descrive Ilaria, «ho dovuto recuperare molto, rispetto ai miei compagni di squadra che nuotavano da molto più tempo di me». Ma lei non si ferma e, anzi, si sposta a Cittadella dove c’è la squadra di categoria. È l’inizio della sua carriera: a seguirne la preparazione ci sono Davide Pontarin, Alessandro Zulian e Nicola Zanon.

NUOTATRICE A TEMPO PIENO

Dopo alcuni anni in cui i risultati agonistici mostrano le potenzialità di Ilaria atleta, arriva il momento di scegliere: seguire il percorso del nuoto oppure no. Tenta il salto, approda a Ostia, nel gruppo allenato da Stefano Morini (in cui c’erano anche Gabriele Detti e Gregorio Paltrinieri) ed entra nella Nazionale Assoluta di nuoto.

«Sono più che grata per l’opportunità che mi è stata data», sottolinea parlando di quell’esperienza. Finché studia per il diploma di scuola superiore,si allena una volta al giorno («Non ho mai voluto lasciare gli studi in secondo piano»), poi si iscrive all’Università e inizia con i doppi allenamenti. Qualcosa dentro di lei le dice di tornare a casa. Più tardi racconterà sui social (il suo account Instagram @ilariazucchero è molto seguito), i disordini alimentari che ha affrontato e superato, raccogliendo sostegno e vicinanza da follower e colleghi.

L’ANNO PRE-OLIMPICO

Gian Mattia D'Alberto / LaPresse

Nel 2019, in piena estate, c’è l’annuncio: ad allenarla sarà Shane Tusup, coach statunitense ex marito e allenatore della supercampionessa Katinka Hosszu. Ma il sodalizio dura poco e in un anno cruciale come lo è (lo sarebbe stato, senza la pandemia che ha fatto scivolare di un anno l’appuntamento a 5 cerchi) il preolimpico, Ilaria deve trovare un altro allenatore. Incontra, durante un collegiale, un ex coach del Team Veneto.

«Mi ha suggerito il nome di Moreno Daga», racconta, «Quello stesso giorno ho preso l’auto e sono andata da Moreno, chiedendogli di allenarmi. La sua risposta? Le porte sono sempre aperte».

E adesso

Con Dàvid, Ilaria tornerà a convivere a breve: negli ultimi tempi lui si è diviso tra Italia e Ungheria, ma la coppia potrebbe stabilirsi a Padova, almeno finché Ilaria nuoterà. «L’Olimpiade è un’esperienza fantastica, da ripetere: spero, a Parigi, di poter dire la mia», afferma, tracciando il suo futuro, almeno per i prossimi tre anni. Ripartirà subito dopo le vacanze con la preparazione per i Mondiali in vasca corta, mentre nel 2022 sono in calendario Mondiali ed Europei in vasca lunga, a cui affiancherà gli studi universitari in mediazione linguistica a indirizzo criminologico.

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LA SCHEDA

Ventidue anni a ottobre l’amore per la vasca condiviso con Dávid

Ilaria Cusinato compirà 22 anni il prossimo 5 ottobre. Nata a Cittadella, si divide tra Padova, Campodarsego e San Martino di Lupari, dove vive la famiglia. È specializzata nei 200 metri e nei 400 misti, ma ottiene buoni risultati anche nei 200 delfino. È appena tornata da Tokyo 2020: finalista nei 400 misti (ottava), semifinalista nei 200 misti. Finalista ai Mondiali in vasca corta (quarta nei 400, quinta nei 200 metri misti), ha vinto due bronzi europei in vasca corta e due argenti europei in vasca lunga (Glasgow 2018). Una ventina i titoli italiani, è stata campionessa e due volte vicecampionessa europea Juniores. È legata sentimentalmente a Dávid Földházi, ex nuotatore ungherese in gara alle Olimpiadi di Rio 2016 nei 200 metri dorso. 

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