Contenuto riservato agli abbonati

Tre turisti morsi dalle tartarughe durante il bagno in spiaggia a Sottomarina

L’ultimo episodio sabato pomeriggio. I biologi marini: “Non attaccano se non si sentono minacciate. Se le vedete allontanatevi”

SOTTOMARINA. Tartarughe in spiaggia, o meglio nelle acque basse molto vicine alla costa. E purtroppo anche incontri ravvicinati poco piacevoli con alcuni bagnanti che sono stati morsi da questi rettili che, normalmente, non sono assolutamente aggressivi.

L’ultimo episodio sabato all’altezza dei bagni Lungomare. E ancora venerdì pomeriggio all’altezza della torretta 25, vicino al Granso Stanco, nella zona meridionale del litorale di Sottomarina. L’uomo stava nuotando oltre il limite delle acque sicure quando si è sentito mordere ad una coscia ed ha scorto in acqua una tartaruga caretta caretta, specie comune nelle acque del Mediterraneo.

Stessa sorte è toccata ad una donna che ha raggiunto la riva ed è stata soccorsa dai bagnini che l’hanno condotta allo stabilimento dove è stata medicata, riportando più spavento che guai fisici.

Sono molti ormai gli avvistamenti di tartarughe marine piuttosto vicine alla costa, anche se spesso purtroppo si tratta di carcasse di animali morti che arrivano sulla battigia dopo essere stati colpiti dalle eliche delle imbarcazioni.

Ma come detto si tratta di animali innocui che non attaccano intenzionalmente, ma semplicemente per difesa o perché si sentono minacciati, in questo caso dai bagnanti, nel loro habitat naturale.

Lo confermano i biologi dell’università di Padova che invitano i bagnanti a non disturbare questi esemplari se stanno nuotando nelle vicinanze.

Una tartaruga caretta caretta

La caretta caretta non è una novità per il mare Adriatico che, tuttavia, surriscaldandosi sempre di più, spinge questi animali sempre più a nord anche per le uova che, normalmente, depongono sulle spiagge delle regioni meridionali italiane, in particolare in Sicilia, Calabria, Puglia e Sardegna. È dei giorni scorsi la notizia di un nido con un’ottantina di uova deposte sulla spiaggia di Jesolo. Va detto che l’area attorno alle Tegnue, denominata area Sic (sito di interesse comunitario), è proprio zona protetta per delfini e tartarughe.

Riproduzione riservata

Video del giorno

Yemen, per la prima volta speleologi si calando sul fondo del "Pozzo dell'Inferno" per oltre 110 metri

Granola fatta in casa

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi