Salto in alto, Tamberi (Fiamme Oro Padova) medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo

Gianmarco “Gimbo” Tamberi vince la gara di salto in alto con la misura di 2.37 a pari merito con il qatariota Barshim

TOKYO. “Non ci credoooo. E' un sognoooo”. Gianmarco Tamberi ha la bandiera dell’Italia in mano e una medaglia d’oro al collo. La stella dell’atletica, fino a poche settimane fa tesserato con Atl-Etica di San Vendemiano e ora con le Fiamme Oro a Padova, regala all’Italia una medaglia incredibile.

Lui e il qatariota Barshim sono medaglia d'oro ex aequo nel salto in alto alle Olimpiadi di Tokyo 2020. I due hanno concluso la gara a pari merito a 2.37 con lo stesso numero di errori complessivi e di fronte al giudice di gara hanno optato per il pari merito.

Per l’azzurro si tratta della prima medaglia olimpica dopo una gara straordinaria. Gimbo ha portato in pedana una parte del gambaletto gessato per ricordare la sua assenza dall’edizione di Rio de Janeiro. Pochi giorni prima delle Olimpiadi si era fratturato il piede durante la gara di Montecarlo nel corso della quale aveva stabilito il record italiano di 2,39.

«Non ci posso credere, sono passato attraverso infinità difficoltà ma ce l'ho fatta: ho vinto l'Olimpiade». Lo ha detto, ai microfoni della Rai, Gianmarco Tamberi, medaglia d'oro nel salto in alto delle Olimpiadi di Tokyo 2020.

«È un sogno che ho dentro da così tanti anni. Non ci posso credere, sono passato attraverso mille difficoltà in questi anni. Grazie ragazzi, abbiamo vinto l’Olimpiade: dopo aver passato un infortunio terribile, non ci posso credere. Finalmente posso dire che ne è valsa la pena«. Queste le prime parole di Gianmarco Tamberi dopo il trionfo nel salto in alto ai Giochi Olimpici di Tokyo. «Io e Barshim siamo passati attraverso lo stesso infortunio, solo con lui avrei condiviso la medaglia - ha raccontato l’azzurro parlando del qatariota con cui ha condiviso l’oro ex aequo - Lui se lo meritava, io penso di aver realizzato un sogno, ho scritto un pezzo di storia e non vedo l’ora di raccontarlo ai miei figli quando li avrò. Ho portato il gesso in pedana, non l’ho mai buttato: questo significa tutto, il giorno dopo l’infortunio ho passato una settimana a piangere nel letto, a pensare che tutto fosse finito. Poi ho deciso di riprovarci, ho fatto scrivere a Chiara «Road to Tokyo 2016« sul gesso ed eccolo qui. Ho vinto l’Olimpiade e non dormirò più».

Gli atleti delle Fiamme Oro Gianmarco Tamberi e Marcell Jacobs sul tetto del mondo grazie alla conquista della medaglia d’oro a Tokyo. Appresa la notizia, il Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Lamberto Giannini, ha espresso le sue più vive congratulazioni per il brillante risultato sportivo conseguito. Analogo compiacimento è stato espresso dal Prefetto Giannini per gli altri atleti delle Fiamme Oro Thomas Ceccon e Alessandro Miressi i quali, nella staffetta 4 x 100 mista di nuoto, hanno conquistato, nella notte, la medaglia di bronzo. Eccellenti risultati che si aggiungono a quelli raggiunti ieri da Irma Testa e Antonino Pizzolato, la prima bronzo nella boxe, il secondo nel sollevamento pesi.

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