Olimpiadi di Tokyo: c’è anche un po’ di Padova nell’organizzazione

Il Team di YAK Agency presso gli uffici della Fornace Morandi a Padova

YAK Agency, agenzia di comunicazione di Marco Dalla Dea e Giovanni Cecolin, è stata ingaggiata dal CIO per comunicare la boxe a Tokyo. È alla sua quarta Olimpiade, con un’esperienza di 160 gare internazionali in portfolio

PADOVA. C’è un po’ di Padova che lavora alle Olimpiadi di Tokyo: oltre a dieci atleti patavini, infatti, ai blocchi di partenza c’è anche YAK Agency, agenzia di comunicazione padovana, alla sua quarta edizione dei giochi. Il team dell’azienda gestirà tutta la comunicazione della Boxe, su mandato del Comitato Olimpico Internazionale di Losanna.

Le Olimpiadi, al via il 23 Agosto, ad un anno dal rinvio causato della pandemia che ha costretto anche i Giochi a fermarsi per la prima volta in tempi di pace, si terranno a porte chiuse. Non ci saranno spettatori sugli spalti, come ulteriore misura precauzionale. La comunicazione sarà quindi ancora più importante, per permettere agli spettatori di tutto il mondo di seguire le gare che coinvolgeranno quasi undicimila atleti.

Qui entra in gioco YAK Agency, azienda tutta under 40, che impiega a Padova una ventina  di collaboratori offrendo servizi di comunicazione integrata multicanale. Da quindici anni collabora con le Olimpiadi, essendo stata già ingaggiata per Pechino 2008, Londra 2012 e Rio 2016. A Tokyo, si farà carico dell’ufficio stampa di oltre 200 incontri di boxe, coordinando tutti i giornalisti ed i fotografi internazionali accreditati, producendo news in lingua inglese, e gestendo il sito web ufficiale dell’evento. Marco Dalla Dea (uno dei titolari dell’agenzia), Chiara Ferrante e Niccolò Zangirolami saranno sul campo a Tokyo fino al 9 Agosto, mentre il team dell’agenzia li supporterà dagli uffici della Fornace Morandi, turnandosi per far fronte al fuso orario di otto ore.

Giovanni Cecolin e Marco Dalla Dea, fondatori di YAK Agency

Non è un affidamento dell’ultima ora: l’agenzia era stata ingaggiata dal Comitato Olimpico Internazionale per seguire la boxe sin dal 2019, ed aveva coordinato tutte le fasi delle qualificazioni Olimpiche, inviando i propri collaboratori a Losanna, Dakar, Amman, Londra, e Parigi per raccontare l’avvicinamento a Tokyo.

“Collaboriamo con il movimento Olimpico dal 2007, e siamo ormai alla nostra quarta Olimpiade. Nel mezzo, abbiamo seguito più di 160 competizioni internazionali in dieci sport e 65 paesi. Siamo felici di continuare a lavorare in un settore di cui condividiamo i valori da sempre,” commentano i due soci Marco Dalla Dea e Giovanni Cecolin.  

L’agenzia, che oltre allo sport è impegnata a livello nazionale ed internazionale nei settori del retail e della piccola e media impresa, arriva all’appuntamento Olimpico dopo un anno di grandi cambiamenti.

“Quasi tutti i nostri clienti hanno risentito pesantemente della situazione sanitaria globale. Ed anche noi abbiamo dovuto cambiare marcia, puntando su competenze e digitalizzazione” continuano Dalla Dea e Cecolin. “Tra il 2020 ed il 2021, in controtendenza, siamo riusciti ad aumentare il fatturato, ed assumere nuove figure professionali. Il nostro team cresce, anche con queste commesse internazionali che ci vengono affidate grazie all’esperienza maturata sul campo. Abbiamo investito nel momento più difficile, ed ora vediamo una ripartenza in tanti settori. Speriamo che un evento come le Olimpiadi, da sempre sinonimo di collaborazione internazionale, aiuti tutti ad uscire da questo periodo nero.”

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