Autostrada A4, quei 95 chilometri che possono cambiare la viabilità a Nordest

Tommasella Dino

Il nodo della terza corsia tra San Stino e Portogruaro che dovrebbe superare il famigerato “collo di bottiglia” e l’ostacolo del rinnovo concessione: due temi indissolubilmente legati

La terza corsia della A4 Venezia-Trieste e il rinnovo della concessione sulla stessa tratta sono indissolubilmente legati, come in un domino. Senza il rinnovo della concessione non ci sono i flussi finanziari per garantire la copertura San Stino-Portogruaro e dunque superare quel collo di bottiglia che rende difficoltoso, non solo il passaggio dei tir verso est, ma anche il raggiungimento del litorale veneto. Si ricorda che Autovie, al momento, sta gestendo la tratta in regime di prorogatio.

Recentemente la società Autostradale Alto Adriatico (Saaa), costituita appositamente nel 2018, per diventare il nuovo concessionario e subentrare ad Autovie Venete come società in house, ha riavviato l’iter per raggiungere questo obiettivo. Nel corso dell’assemblea del 30 giugno i soci, Regione Fvg con il 67 per cento e Regione con il restante 33 per cento, hanno approvato l’Accordo di cooperazione e il Piano economico finanziario.

Prima tappa di un percorso che porterà l’aggiornamento dei documenti (già approvati dal Cipe nel luglio 2019) prima al ministero delle Infrastrutture, quindi di nuovo al Cipe ed infine alla Corte dei Conti per la registrazione.

Nel piano finanziario di Saaa ci sono investimenti per oltre 1 miliardo in 30 anni, comprese le risorse per ultimare il cantiere nel tratto Portogruaro-San Stino, Una volta che questo iter burocratico di approvazioni sarà completato Saaa potrà subentrare .

Il valore di subentro, cioè la cifra che Alto Adriatico dovrà riconoscere ad Autovie è stato quantificato, ritoccato verso l’alto, in 511 milioni e rappresenta il valore degli investimenti effettuati al netto degli ammortamenti.

Il tema spinoso non è tanto quanto i due azionisti pubblici dovranno trasferire da una società all’altra (si tratterà di fatto di una partita di giro) ma quale sarà il conquibus da riconoscere ai soci privati. Il primo azionista è Friulia, con il 72,9 per cento, finanziaria regionale controllata al 74,8 per cento dalla Regione Fvg, a seguire la Regione del Veneto con il 4,8 per cento, e poi Cis con il 4,3 per cento, Intesa, 3,1 per cento, Credit Agricole con l’1,9 per cento, Unicredit 1,8 per cento e Generali 1,64, Bnl, con l’1 per cento poi a scendere alcuni soci pubblici come la Provincia di Venezia e alcuni Comuni veneti sotto l’1 per cento.

Complessivamente il progetto di terza corsia della A4 riguarda 95 chilometri, di cui 55 in Veneto e 40 in Friuli Venezia Giulia da Quarto d’Altino a Villesse, suddivisi in quattro lotti. Sono stati completati finora il primo lotto tra Quart’Altino e San Donà (novembre 2014) lungo 18 km e mezzo e il terzo lotto Alvisopoli a Gonars (settembre 2020) lungo 26 km, per complessivi 44 km e mezzo, ovvero quasi il 50% dell’intera opera.

I due investimenti ammontano complessivamente a 775 milioni di euro. I lavori sono stati finanziati da Autovie Venete in base alle proprie disponibilità di cassa, mentre i contributi pubblici derivanti dallo Stato complessivamente erogati per la realizzazione dell’intero progetto di terza corsia ammontano a circa 151 milioni di euro grazie al “Decreto del Fare” 69/2013.

Sull’intero Secondo Lotto (San Donà – Alvisopoli), è stato dato avvio all’acquisizione delle aree espropriate e alla risoluzione delle interferenze. Come per il Quarto Lotto (Gonars – Villesse) si è proceduto alla suddivisione in tre sub lotti per garantire una riformulazione del piano finanziario e una continuità dei lavori in base alle disponibilità finanziarie. Allo stato attuale è in fase di realizzazione il primo sub lotto del secondo lotto, un tratto di 8,8 chilometri per un investimento da 152 milioni.

L’avanzamento del cantiere – 24 opere - è quasi 40%. È stato consegnato definitivamente a marzo 2020 e si prevede la conclusione a fine 2022. Il secondo sub lotto va invece da San Donà a San Stino di Livenza e il terzo da San Stino a Portogruaro. Per entrambi si procederà inizialmente con la realizzazione dei cavalcavia, anticipatamente e separatamente rispetto alle opere di adeguamento dell’asse autostradale.

Il finanziamento di 50 milioni è possibile grazie al “congelamento” del secondo sub lotto del quarto lotto. La progettazione esecutiva dei cavalcavia del secondo sublotto è stata approvata, mentre quella dei cavalcavia del 3° sublotto è in corso di approvazione.

L’avvio della realizzazione dei due sub lotti del secondo lotto (investimento complessivo di 440 milioni di euro) deve necessariamente scontare la verifica sulla reale e concreta copertura. Grazie al meccanismo del general contractor, dicono da Autovie, è possibile prefigurare l’avvio dei lavori entro il mese di agosto 2023 con completamento entro il 2026.

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