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Gimbe bacchetta il Veneto: «È terzultimo nel testing e la variante Delta incalza»

LaPresse

Il monitoraggio della Fondazione sottolinea una flessione generalizzata dei tamponi. La sanità regionale: criteri discutibili, abbiamo pochissimi contagi e ospedali svuotati

VENEZIA. Un’estate rasserenata, qualche nube minacciosa in autunno, perché la variante Delta (alias indiana) del Covid appare più pervasiva e resistente agli anticorpi rispetto all’inglese dominante, soprattutto nei soggetti privi di vaccinazione.

È quanto avviene nel Regno Unito dove, alla vigilia della riapertura generale, si è registrata un’inversione del trend epidemiologico, è lo scenario che spinge più virologi a prevedere, a partire da settembre, un aumento dei casi, magari lievi e non accompagnati da ricoveri e decessi, concentrati nelle coorti dei giovani e degli over 60 No vax.

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