Fatture false per ottenere finanziamenti Covid, stroncata organizzazione criminale: 17 persone nei guai

Il Gip del Tribunale ha disposto inoltre il sequestro preventivo finalizzato alla confisca nei confronti di nove società - e in caso di impossibilità, nei confronti dei titolari - per un totale di 2,5 milioni di euro

PADOVA. La Squadra Mobile della Questura e la Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Vicenza hanno eseguito 17 misure cautelari - 9 ordinanze di custodia in carcere, 2 arresti domiciliari e 6 obblighi di firma - nei confronti di un'associazione per delinquere finalizzata all'emissione di fatture false, truffa e false dichiarazioni fiscali.

L'indagine, coordinata dalla Procura berica, ha portato all'odierno 'blitz' in cui sono stati impegnati oltre 150 agenti tra le province di Vicenza, Padova, Brescia e Milano. Al vertice dell'organizzazione una coppia, Mirko Ghitti e Chiara Andrighetto,  operanti a Torri di Quartesolo (Vicenza), che avevano costituito una serie di società parte delle quali emettevano fatture per operazioni inesistenti, altre - con sede in Lombardia - le usavano per ottenere detrazioni di imposta e altre ancora avevano il ruolo di «bare fiscali», accumulando debiti con l'erario fino alla liquidazione o al fallimento.

Le operazioni avrebbero consentito anche di ottenere finanziamenti erogati per l'emergenza Covid-19.

Il Gip del Tribunale ha disposto inoltre il sequestro preventivo finalizzato alla confisca nei confronti di nove società - e in caso di impossibvilità, nei confronti dei titolari - per un totale di 2,5 milioni di euro.

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