No Grandi Navi a Venezia, tensione in acqua con i portuali al passaggio di una Msc Orchestra

La polizia con le moto d’acqa ha faticato a tenere separati i due gruppi, con visioni diametralmente opposte sui “grattacieli del mare”

VENEZIA. Tensione nel canale della Giudecca tra No Navi e Sì Navi. Al passaggio della MSC Orchestra alcune barche dei lavoratori portuali si sono inoltrate oltre alla zona concessa alla manifestazione pro crociere, scatenando uno scontro verbale e quasi di barche con gli ambientalisti. La polizia li ha richiamati intimando loro di tornare a Punta della Dogana. Intanto I manifestanti alle Zattere hanno esposto lo striscione gigantesco con scritto No alla monocultura turistica.

Il video dello scontro acqueo sfiorato

Venezia, le grandi navi in laguna: tensione in acqua tra manifestazioni opposte

Entrambe le manifestazioni erano previste, non era prevista l’azione di disturbo dei portuali verso i No Grandi Navi, che a loro volta, seguendo un copione ormai consolidato – si sono avvicinati alla MSC Orchestra in transito in Bacino San Marco. La polizia con le moto d’acqua ha tenuto a fatica le distanze tra i due blocchi contrapposti, mentre dai ponti superiori del “grattacielo del mare” i turisti incuriositi seguivano la scena.

I lavoratori del Porto implicitamente accusati di essersi inseriti senza alcuna autorizzazione nello spazio acqueo della manifestazione contraria ribattono sostenendo che stavano passando per andare alla loro manifestazione, autorizzata come l’altra, specualrmente di segno opposto. I rimorchiatori hanno salutato con getti d’acqua il passaggio della nave da crociera a San Marco. 

Nella foto sopra, una delle imbarcazioni del corteo pro Grandi navi, mentre qui sotto vedete il video della colorata protesta inscenata alle Zattere dai No Grandi Navi.

No Grandi Navi, la protesta del Comitato dalle Zattere a Venezia

Gli operatori portuali

Il gigante del mare alle spalle, la prima prua che solca le acque della Laguna di Venezia dopo 17 mesi di stop. Mesi in cui nessuna nave da crociera è stata ormeggiata, neppure al largo in disarmo freddo, come avvenuto in molti altri porti italiani. E’ l’altro pezzo di Venezia, fatto di imprenditori, ormeggiatori, rimorchiatori e di circa 4 mila lavoratori, che le navi, rispettando le regole, la bellezza, la fragilità di una città unica al mondo, le vogliono. Le interviste.

Le Grandi Navi tornano a Venezia, parlano gli operatori della crocieristica: "Un giorno importante per 4mila lavoratori"

La nota di Cruise Lines International Association (CLIA)

“La giornata di oggi segna il ritorno delle navi da crociera nella città di Venezia dopo una lunga pausa di 17 mesi imposta dalla pandemia. L’industria marittima celebra così una ripartenza, tanto simbolica quanto concreta, delle attività legate al turismo a Venezia e nell’Adriatico.

“Oggi è per il nostro settore una giornata di festa perché celebriamo il ritorno del turismo internazionale nella città, con i vantaggi che ne derivano per le comunità locali e l’economia regionale. Nonostante stiamo ancora affrontando il Covid-19, la crocieristica ha favorito lo sviluppo e l’implementazione di rigidi protocolli per assicurare la massima salute e sicurezza dei passeggeri, degli equipaggi e dei residenti delle località interessate. Queste politiche di sicurezza sanitaria, in cui l’Italia ha svolto un ruolo di pioniere, sono state un punto di riferimento per il turismo a livello globale. Sin dall’inizio della pandemia, infatti, CLIA ha lavorato al fianco dei propri soci e delle autorità marittime e sanitarie per sviluppare e migliorare continuamente linee guida e protocolli Covid esemplari.

“La crocieristica ha un impatto molto positivo sull’occupazione e offre un contributo significativo all'intera economia italiana. Come CLIA, ci auguriamo di poter tornare quanto prima ad una piena operatività del settore, che solo in Italia genera un fatturato di 14 miliardi di euro all’anno, sostenendo oltre 120mila posti di lavoro (diretti e indiretti) e stipendi per 3,9 miliardi di euro.

“I turisti non hanno mai smesso di guardare a Venezia come una città unica al mondo da visitare, oltre che la località ideale per partire alla scoperta dell'Adriatico e del Mediterraneo orientale. In questo contesto, la crocieristica è uno straordinario ambasciatore di Venezia in tutto il mondo, e continueremo ad impegnarci per soluzioni sempre migliori per salvaguardare il ruolo positivo dell’industria crocieristica, sempre nel rispetto di un turismo responsabile e sostenibile.

“Fin dal 2012 CLIA ha chiesto costantemente alle autorità locali e al Governo italiano soluzioni sostenibili per l’accesso delle navi a Venezia e alla Laguna. Da anni lavoriamo intensamente per alleviare il traffico di navi nel Canale della Giudecca. Per questa ragione accogliamo con favore la recente decisione del Governo, in linea con quanto abbiamo sempre sostenuto, ossia la decongestione del traffico da Venezia e lo spostamento delle grandi navi dal Canale della Giudecca. Non possiamo che augurarci quanto prima sviluppi concreti”.

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