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Nuovo effetto “Un passo dal cielo”: la fiction lancia il turismo, dopo l’Alto Adige ecco l’effetto-Cadore

Pannelli promozionali e percorsi guidati nel piano del consorzio Cadore Dolomiti. Anche i comuni interessati si stanno muovendo per attirare i telespettatori. Tutti i luoghi, dal maso di Dafne alla casa di Francesco

PIEVE DI CADOREIl consorzio Cadore Dolomiti aspira ad incentivare le presenze turistiche estive puntando forte sul richiamo offerto dalla fiction “Un passo dal cielo”. La sesta edizione del fortunato format televisivo, proposto in prima serata da Rai Uno e giunto all’atto finale, ha incollato al piccolo schermo una media di poco inferiore ai 5 milioni di telespettatori a puntata; potenziali turisti che il territorio cadorino ora mira ad invogliare con una serie di azioni coordinate dal consorzio turistico Cadore Dolomiti.

«Tutto nasce dalla collaborazione instaurata con la Lux Vide durante il periodo delle riprese, nei difficili mesi estivi dell’anno scorso», spiega il presidente Gildo Trevisan.

«Ci siamo prodigati per garantire alla troupe, composta da un centinaio di persone, il giusto supporto logistico nonostante le oggettive difficoltà. In quel contesto è nata l’idea di proseguire la collaborazione attraverso una serie di azioni volte a trasformare il telespettatore in un nuovo turista del Cadore. Abbiamo chiesto alla produzione di fornirci pannelli e layout utili ad identificare i luoghi protagonisti della fiction e la risposta è stata subito affermativa. Questo ci permette di intraprendere, nell’immediato, una campagna promozionale dei siti scelti da “Un passo dal cielo” per i quali già stiamo ricevendo numerose richieste di informazioni».

C’è un problema di marchi registrati, il cui utilizzo non è permesso a chiunque. «Avere la possibilità di disporre del materiale ufficiale della fiction rappresenta per noi il miglior bigliettino da visita, attraverso il quale convogliare sul territorio cadorino visitatori da ogni angolo d’Italia. I fans club della fiction sono tantissimi, la nostra idea è quella di affiancare all’installazione dei pannelli una serie di visite guidate nei luoghi. Si tratta di luoghi già strettamente collegati all’offerta turistica locale», precisa Trevisan.

«Penso al parco Roccolo di Pieve, scelto dalla fiction e sede di un importante polo culturale. C’è da dire che se la fiction registra un grande successo non è solo perché la trama è interessante o perché gli attori sono bravi, ma anche perché le location scelte mirano dritte al cuore dello spettatore ammaliandolo al primo impatto».

L’installazione dei pannelli promozionali dei luoghi di Un passo dal cielo sarà completata entro l’estate. «Si tratta di una cartellonista d’effetto», anticipa Trevisan, «sono pannelli molto grandi e ben visibili a tutti. Verranno installati in punti strategici come ad esempio la pista ciclopedonale delle Dolomiti».

Detto della cabina di regia promossa dal consorzio turistico Cadore Dolomiti, anche i Comuni interessati dalla fiction si stanno muovendo per non farsi cogliere impreparati dall’arrivo di turisti.

LA MAPPA INTERATTIVA

La mappa interattiva dei luoghi della fiction

Ecco come

SAN VITO DI CADORE

La parte del leone interessa il Comune di San Vito che ospita il lago di Mosigo, scelto dalla produzione per sostituire il “mostro sacro” Braies. L’interesse attorno al lago situato nella parte bassa del paese e mai troppo sviluppato dal punto di vista dell’offerta turistica locale si appresta ora a registrare un punto di svolta, tanto che la nuova amministrazione del sindaco Emanuele Caruzzo ha già annunciato una serie di interventi strutturali volti a migliorarne aspetto e vivibilità oltre ad una profonda opera di manutenzione.

VALLE DI CADORE

Protagonista della penultima puntata, Valle ha richiamato l’attenzione dei fan con la chiesa di San Martino. Gli amministratori comunali sono già al lavoro per trasformare il sito in rinnovata attrazione turistica, per nulla scoraggiati dall’inaccessibilità per motivi di sicurezza.

«Stiamo predisponendo una segnaletica ad hoc per invogliare i cicloturisti in transito sulla ciclabile per andare a conoscere da vicino la frazione di Costa che offre uno scorcio unico sulla chiesa di San Martino. Anche per il ponte di Rualan abbiamo pensato ad una serie di azioni mirate volte a conoscerne da vicino storia e fruibilità», fa sapere il sindaco Marianna Hofer che a proposito delle riprese girate a Valle racconta un curioso retroscena: «Le immagini andate in onda non riguardano l’interno della chiesa anche se quando sono state girate non c’era ancora l’ordinanza di chiusura dell’area. Quel giorno c’era brutto tempo ed il forte vento ha fatto suonare un sensore installato sul campanile della chiesa mandando per un attimo tutti nel panico».

CIBIANA DI CADORE

«Aspettiamo di vedere come andranno le cose durante l’estate in termini di presenze turistiche prima di avere un quadro delineato», dice il sindaco di Cibiana e presidente dell’Unione Montana della val Boite Mattia Gosetti, «siamo felici di essere stati selezionati per le riprese che hanno riguardato sia il centro del paese che il monte Rite. A proposito di monte Rite, abbiamo ottenuto di recente un finanziamento che ci permetterà di riqualificarne la strada d’accesso».

CALALZO DI CADORE

«Una fiction come “Un passo dal Cielo” rappresenta uno straordinario strumento di marketing turistico che va incentivato e non osteggiato», afferma il sindaco di Calalzo Luca De Carlo, interessato per le riprese girate a Lagole. «A livello istituzionale, sarebbe importante garantirsi periodicamente risorse da investire in progetti di questo tipo. Il ritorno di immagine è garantito, lo conferma il fatto che in questi giorni abbiamo ricevuto numerosi feedback su Lagole. ***

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LA PICCOLA PESTE

Paolo, piccola peste: lo scolaro di Ponte protagonista in tivù

Gli piacciono le materie scientifiche e vorrebbe diventare un erborista. Per ora frequenta la seconda media alle scuole Nievo di Belluno, pratica sport (il basket) ma soprattutto è diventato in poche settimane un volto noto della televisione, per il ruolo di Paolo nella fiction “Un passo dal cielo”.

Lui è Alvise Marascalchi, 13 anni, giovane attore di Ponte nelle Alpi, con all’attivo già diversi film e un sacco di provini. È stato scoperto dagli agenti del Centro Mira Project, agenzia che lo segue nella sua carriera nel mondo del cinema e che si occupa anche di altri giovani attori veneti che fanno parte del cast. Nel 2017 Alvise ha partecipato al film “Mamma o papà” del regista Riccardo Milani, con il ruolo di uno dei tre figli di Antonio Albanese e Paola Cortellesi. In quel caso era stato selezionato tra centinaia di bambini candidati.

Poi da quel momento sono arrivate varie proposte di lavoro: «Ho fatto molti provini», racconta, «alcuni sono andati a buon fine, altri no. L’ultimo è stato quello di “Un passo dal cielo”».

Nel 2018 è stato coprotagonista nel cortometraggio “Soli, insieme”, girato a Belluno che tratta del disagio dei giovani nei contatti sociali. Nel 2019 è stato coprotagonista in “Purché sia fuori dal mondo”, cortometraggio attualmente in produzione sulla vita del poeta Ernesto Ragazzoni.

«Mi piace molto fare questo lavoro, mi diverte girare dei film, la magia del cinema mi prende ogni volta che entro in un set anche perché al cinema si vede il prodotto finito ma è molto più interessante vedere come si registra, come si costruisce la scena, cosa c’è prima», spiega il giovane Alvise.

«E ci sono tante occasioni per viaggiare: l’anno scorso per fare le riprese sono andato anche a Roma dove sono stati registrati gli interni e ho avuto l’occasione di visitare la città. E poi ci sono tante occasioni per conoscere persone interessanti, si fanno nuove amicizie e questo mi piace molto».

Nonostante tutto questo, Alvise non pensa di fare l’attore in futuro. «Da grande non vorrei farlo come lavoro esclusivo. Adesso il mio interesse principale sono le materie scientifiche e vorrei diventare un erborista».

“Un passo dal cielo” è stato girato in diverse località e non sempre erano presenti sul set tutti i protagonisti. «Abbiamo girato soprattutto a San Vito, e poi sopra Cortina ma anche a Roma. Con me c’erano sempre mia mamma o mio papà. Non ho lavorato insieme a Daniele Liotti, che non era previsto nelle mie scene, ma molto con il commissario Nappi (Enrico Ianniello), Carolina (Serena Iansiti) e Moriz (Fabio Ghidoni) che interpretano i miei genitori. Ci siamo divertiti molto insieme, negli intervalli delle scene, si rideva, si scherzava, si facevano battute».

Il ruolo di Alvise è quello del figlio di Carolina, Paolo, che tenta di far tornare insieme i genitori separati da tempo e mette i bastoni tra le ruote al commissario Nappi, innamorato di Carolina. Alvisa spiega che la sua vita scolastica non ne ha risentito in alcun modo, ma i compagni di scuola sono curiosi di sapere qualche anticipazione sul finale della fiction.

«I miei compagni di scuola non mi trattano in modo diverso», dice il giovane pontalpino, « a volte sono stato assente da scuola per le riprese che sono iniziate durante l’estate, sono proseguite in autunno e finite a inizio dicembre. Sì, qualcuno mi ha chiesto come sarebbe proseguita la trama, però io non ho potuto dire nulla al riguardo. Non so se ci saranno altri film nel mio prossimo futuro, al momento non ho progetti in atto».

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I TOUR DI RAIKA

I tour di Raika Fagherazzi per i fan: “C’è interesse a scoprire questi luoghi”

Raika Fagherazzi, guida turistica bellunese

In visita sui luoghi della fiction. Sabato arriverà in provincia, da Monselice, il primo gruppo di fan di “Un passo dal cielo”. Alcuni tour sono già pronti: merito di Raika Fagherazzi, guida turistica bellunese, che ha guardato e riguardato le puntate della fiction, individuato uno per uno i luoghi della storia e organizzato dei tour che presto saranno messi a disposizione di chiunque voglia vedere di persona il commissariato di Vincenzo Nappi, il lago in cui Enrico e Isabella coronano il loro amore e tutti i luoghi della storia.

«Questa fiction è un’occasione per il nostro territorio», racconta Raika Fagherazzi, titolare dell’agenzia viaggi Agoghè Travel. «Le riprese sono spettacolari. Abbiamo davanti un’opportunità da cogliere, per far conoscere la nostra provincia, le nostre montagne».

Lei si è messa subito al lavoro e ha approntato alcuni tour a tema. Il primo comprende la villa di Modolo e Belluno, «perché il capoluogo fa da sfondo a tutta la fiction. Viene nominato spesso, perché è a Belluno che Manuela dovrebbe venire a lavorare per esempio».

C’è poi il tour che racconta la storia d’amore fra Enrico e Isabella (Lagole, il parco del Roccolo a Pieve di Cadore), e il clou: lago di Mosigo (dove si trova il commissariato di polizia) e Cortina, con la casa dove vivono Vincenzo e Carolina. E poi c’è Cibiana, protagonista di un’intera puntata. Fagherazzi sta anche valutando un itinerario più naturalistico, tra le 5 Torri e Pian de Loa (dove si trova il maso di Dafne), «ma bisogna prima capire se è fattibile per i gruppi», continua.

Intanto sabato arrivano i primi turisti organizzati. Visiteranno Lagole, Pieve di Cadore e il lago di Mosigo. E l’8 agosto arriverà un secondo gruppo.

«C’è grande interesse a conoscere i luoghi della fiction», continua la guida turistica bellunese. Che si è rivolta ad alcune agenzie del padovano e del vicentino per proporre i suoi itinerari, ma è pronta ad organizzare delle visite anche per i bellunesi: «Tanti mi hanno contattata quando ho avvisato sui miei canali social che stavo preparando questi tour», continua. «Penso di mettere qualche data fissa a giugno, per il momento».

I tour saranno presto inseriti anche nel sito di agoghè travel, l’agenzia viaggi di cui Raika Fagherazzi è titolare. Il sito si è arricchito di recente con la sezione dedicata alle Dolomiti, e sotto questa voce si troveranno gli itinerari sui luoghi di Un passo dal cielo. —

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TUTTI I LUOGHI DELLA FICTION

San Vito, Lago di Mosigo: il commissariato

Lo chalet Al Lago nella fiction ospita la nuova sede del commissariato di Polizia guidato da Vincenzo Nappi (Enrico Iannello). Si trova sulle sponde del lago di Mosigo, dove ci sono aree attrezzate per pic-nic e giochi per bimbi.

Cortina – 5 Torri: la casa di Francesco

Chi arriverà sulle 5 Torri quest’estate non troverà la capanna in legno dove vive Francesco Neri (Daniele Liotti): è stata costruita solo per le riprese, e smontata. Ci sono numerosi sentieri e il percorso delle trincee della guerra

Valle, chiesa di San Martino

Nella settima puntata Un passo dal cielo è ambientato in un antico monastero: gli esterni sono quelli della chiesa di San Martino a Valle di Cadore, in bilico su uno sperone di roccia

Calalzo, Lagole: il bacio di Enrico e Isa

La storia d’amore fra Enrico e Isabella vive un momento molto romantico al laghetto delle Tose, dove i due giovani si tuffano e si baciano. Si trova a Lagole (Calalzo) ed è un luogo dove si mescolano natura, storia e magia

Cibiana, il paese di “confine”

Il paese dei murales è protagonista della sesta puntata della fiction. Viene indicato come paese di confine, dove un tempo c’era la dogana. Ovviamente non è così. Merita una visita il percorso dei murales

Belluno, villa di Modolo: il castello di Carolina

Nella villa dei Miari Fulcis a Modolo, nel Castionese, è cresciuta Carolina (Serena Iansiti). La villa e il vigneto (con vista sul Serva) sono protagonisti di una festa organizzata dalla protagonista della fiction.

Borca di Cadore: le nozze saltate

Manuela scappa dall’altare al momento di pronunciare il fatidico “sì”. All’inizio della serie il personaggio interpretato da Giusy Buscemi deve sposarsi, ma cambia idea all’ultimo momento: la chiesa è quella di Borca

Cortina, Pian de Loa: il maso di Dafne

Dafne e la figlia Lara vivono in uno splendido maso, in una radura circondata dalle Dolomiti. Si trova a Pian de Loa, sopra Cortina, ed è raggiungibile a piedi o in mountain bike attraverso un sentiero che si inoltra nel bosco.