Contenuto riservato agli abbonati

L’incognita AstraZeneca in Veneto. Servono 120 mila vaccini per completare i richiami

Timori dopo lo stop di Bruxelles che accusa di inadempienza la casa farmaceutica Il Veneto ha 50 mila dosi in magazzino. Zaia: è prevedibile l’utilizzo di altri prodotti

VENEZIA. La campagna vaccinale del Veneto procede finalmente a spron battuto - Lunedì le dosi inoculate hanno varcato la soglia psicologica dei 2,1 milioni, pari alla metà “matematica” della popolazione coinvolta dalla profilassi - ma sui traguardi futuri aleggia un’incognita sgradita, quella di AstraZeneca.

Perché la Commissione europea ha annunciato che non rinnoverà il contratto di fornitura alla casa anglo-olandese, avviando anzi nei suoi confronti due azioni legali, scandite da un’accusa di inadempienza: «Chiediamo la consegna entro giugno dei 90 milioni di dosi previste alla fine del primo trimestre visto che ad oggi ne abbiamo ricevuto solo 30 su un totale di 120», ha precisato un portavoce di Bruxelles a fronte della manifesta difficoltà del produttore a garantire le consegne promesse.

Criticità che potrebbero investire i lavoratori dei servizi essenziali: già destinatari in larga parte del vaccino realizzato a Cambridge, “congelati” allorché il commissario Francesco Figliuolo ha esortato le regioni a privilegiare le fasce d’età più avanzate e a rischio di infezione, ora attendono i richiami o la prima somministrazione tout court. In ballo più categorie - personale scolastico, forze dell’ordine, circuito carcerario, protezione civile, tra gli altri - e 123 mila soggetti complessivi; di costoro, il 13% ha completato il ciclo e il 49% ha ricevuto la copertura iniziale mentre e la percentuale restante, pari a circa 39 mila persone, è tuttora priva di vaccinazione con un’incidenza allarmante nel circuito della scuola (37, 2%), dove peraltro le rinunce iniziali sono state numerose. Morale della (traballante) favola? Per condurre a termine l’operazione in quest’ambito, a giugno servirebbero 62 mila vaccini AstraZeneca e quasi altrettanti per soddisfare le ulteriori tipologie di pazienti “ordinari”.

Le disponibilità? Ad oggi sono 50 mila le dosi accantonate in magazzino, incluse - ha precisato Luca Zaia - le tremila tuttora sotto sequestro nell’inchiesta sulle morti sospette in Piemonte e Sicilia. Ieri il governatore è tornato sull’argomento: «Noi ci atteniamo al protocollo in vigore, finché non ci sarà lo stop delle autorità europee è confermato il richiamo Astra su Astra dalle coorti over 60 in poi, esclusi fragili e vulnerabili. Qualora un approvvigionamento adeguato risultasse impossibile, sarà l’autorità scientifica a dirci come affrontare l’impasse, e immagino che ciò si tradurrà nell’utilizzo di un diverso vaccino».

Al riguardo, stasera a Mestre è atteso l’arrivo di quasi 200 mila dosi, con netta prevalenza di Pfizer su Moderna.

Nel frattempo la campagna vaccinale veicola l’uscita della comunità dalla lunga stagione dell’emergenza. «Il virus c’è ancora, ma effettivamente i dati epidemiologici e sanitari ci descrivono una situazione che si sta portando verso la normalità ed esclude il rischio del passaggio in zona arancione. Se ci comportiamo bene e rispettiamo le regole ne verremo fuori velocemente», afferma Zaia, lesto ad individuare nella campagna di massa «l’elemento fondamentale» della strategia anti-Covid: «Le fasce di popolazione che abbiamo già vaccinato non rappresentano più i nostri interlocutori negli ospedali, ora stiamo galoppando ma se avessimo più flaconi a disposizione i veneti sarebbero già al sicurezza».

E le modalità di ripartenza? Tra le misure più controverse c’è il persistente coprifuoco fino alle 22, giudicato del tutto insostenibile da operatori turistici e circuito dell’accoglienza in vista della stagione vacanziera: «Spero che la questione sarà risolta senza ricorrere a totem né a tabù. Ne stiamo discutendo in queste ore con il Governo, la posizione originaria dei presidenti elle Regioni era di elevarlo almeno alle 23 ma adesso, alla luce dell’evoluzione epidemiologica favorevole del Paese, io spero che si guardi anche un po’ più in là». —


 

Video del giorno

Vitiligo, la malattia in "mostra" nel cortile pensile di palazzo Moroni a Padova

Gelato vegan al latte di cocco e ciliegie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi