Padova, trapianto di fegato da vivente: una speranza per malati di cancro altrimenti inoperabili

Il professor Umberto Cillo (foto Bianchi) 

Il progetto sperimentale della Chirurgia epatobiliare diretta dal professor Umberto Cillo: una piccola porzione dell’organo del donatore impiantata accanto a quello malato del paziente per consentirne poi l’asportazione

PADOVA. Nel 2020 l'attività della Chirurgia epatobiliare e Trapianti di fegato dell'Azienda ospedaliera universitaria di Padova diretta dal professore Umberto Cillo è riuscita nonostante le difficoltà create dalla pandemia a incrementare. In particolare sono aumentate del 17% le resezioni epatiche totali, e del 47% quelle con tecnica laparoscopica mininvasiva.

Cillo ha presentato anche il caso di un trapianto di fegato da donatore vivente nell'ambito del protocollo.sperimentale Rapid Padova:  una piccola porzione di fegato del donatore impiantata accanto al fegato malato del paziente. In 15 giorni la piccola porzione assume le dimensioni sufficenti per poter asportare il fegato malato. Il paziente è perfettamente guarito.

Questa tecnica viene utiilizzata su pazienti oncologici inoperabili ed è quindi una nuova frontiera di speranza per tanti malati di tumore.

Trapianti di fegato su malati di tumore inoperabili: il professor Cillo spiega l'intervento

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