Gli studenti contro Zaia, a Marghera scontri con la polizia

Nel mirino dei ragazzi, un piano trasporti ritenuto inadeguato e che ha costretto una riapertura solo al 70% delle scuole superiori. Cento studenti si sono presentati davanti sede della protezione civile di Marghera durante la conferenza stampa quotidiana del presidente della Regione

VENEZIA. Alla fine è dovuta intervenire la Polizia per bloccare il centinaio di ragazzi, sotto le bandiere del Coordinamento degli studenti medi, che questa mattina si è dato appuntamento davanti alla sede della Protezione civile di Marghera, per una partecipata (e rumorosa) manifestazione, in concomitanza con il consueto punto stampa del governatore Luca Zaia.

Una carica di alleggerimento per evitare che i ragazzi potessero avvicinarsi eccessivamente alla sede dove andava in scena la conferenza stampa, dopo che gli agenti avevano spento il generatore, impedendo che i giovani potessero interferire con le parole del governatore. Nel mirino dei ragazzi, un piano trasporti ritenuto inadeguato e che ha costretto una riapertura solo al 70% delle scuole superiori.

"La manifestazione è sacrosanta" risponde, nella sede della Protezione civile, Zaia, chiamato a commentare quello che intanto avviene fuori. Gli agenti, caschi sulla testa, hanno superato le transenne. Dall'altra parte ci sono i ragazzi, dietro lo striscione "Avete fatto finta di non vederci. Adesso dovrete ascoltarci".

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