De Poli: Tav fino a Padova e 3 superstrade col Recovery

Le lettere inviate anche al ministro Daniele Franco (Mef) «Completare la 308 fino a Loria  la statale 10 fino a Montagnana e la Valsugana»

Padova

Recovery Plan, parola magica per uscire dalla crisi della pandemia: cosa arriverà mai in Veneto di quei 191 miliardi stanziati da Bruxelles? Se Luca Zaia ne ha parlato in video conferenza con il premier Draghi, ieri il senatore Udc Antonio De Poli ha fatto visita al professor Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture che ha sul tavolo i dossier delle Grandi Opere ereditate dalla De Micheli, dopo la gestione disastrosa di Toninelli. De Poli, che come leader Udc ha partecipato agli incontri per la formazione del governo nella delegazione di Forza Italia, da tempo va conducendo la battaglia attorno a questi obiettivi: realizzare la Tav Vicenza Padova e avviare quella sulla linea Padova Bologna. Sul fronte della viabilità invece sono queste le sfide da vincere: tre arterie stradali, tre assi strategici da completare. La statale 308 del Santo, la 47 Valsugana e la statale 10 della bassa padovana fino a Montagnana. «La nostra provincia ha bisogno di questi tre progetti per compiere un salto di qualità a livello infrastrutturale e tutto ciò è fondamentale per sostenere lo sviluppo e la crescita». La 308 e la 47 Valsugana vanno collegate alla Pedemontana o sarà il caos per l’area attorno a Bassano.


De Poli, dopo aver presentato un’interrogazione al governo, ha scritto due lettere al ministro Daniele Franco, che guida il Mef e al ministro Enrico Giovannini in cui ricorda che le Camere di commercio del Veneto considerano le infrastrutture l’asset strategico più importante per la ripresa economica. I progetti sono illustrati nel dettaglio e per quanto riguarda la nuova statale del Santo, si parla della bretella di Loria attesa da vent’anni: si tratta di un asse strategico, anche perché a Padova est sta per sorgere il nuovo ospedale con uno spostamento dei flussi di traffico dal quadrante sud verso san Lazzaro.

Il senatore Udc fa poi riferimento al dibattito in commissione Bilancio nel corso del quale sono state illustrate le linee fondamentali del Pnrr: ora si tratta di calarlo nella realtà, con dei progetti esecutivi pronti per essere cantierabili e poi realizzati nell’arco di cinque anni. La Ue ha precisato che non intende finanziare nuove strade e De Poli per questo propone ai due ministri di inserire i progetti, oltre che nel Pnrr, anche nella legge di bilancio 2021.

La Tav invece rientra pienamente nei progetti Ue e c’è da chiedersi come sia possibile, a trent’anni dall’avvio dei lavori, che non esista lo straccio di un progetto esecutivo della tratta Vicenza-Padova. Eppure il primo intervento ha visto protagonista l’asse Venezia-Mestre-Padova, ora i cantieri sono aperti tra Desenzano e Verona. De Poli ricorda che la Tav Brescia-Padova va completata e poi bisogna investire sull’asse per Bologna: la sinergia su rotaia tra Veneto ed Emilia Romagna è certamente un volano della ripresa dopo la pandemia Covid . —



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