Meteo, la primavera si fa attendere in Veneto

Dopo le gelate del 7 e 8 aprile, le piogge torrenziali da domenica 11 aprile, persino la neve in montagna e la grandine in pianura. Ora una tregua ma minime ancora vicine allo zero

VENEZIA. Un inizio di primavera anomalo sotto tutti i punti di vista, quello di questo 2021, in Veneto. Da domenica 11 aprile una perturbazione di stampo autunnale ha portato tre giorni di piogge incessanti e anche fenomeni eccezionali come la grandine, che si è abbattuta ad esempio nel pomeriggio di oggi martedì 13 aprile, nella zona di Bassano del Grappa. Neve in montagna e nuovo abbassamento delle temperature, già molto rigide nei giorni precedenti. 

Da mercoledì 14 il tempo tenderà a ritornare più stabile e soleggiato ma ancora condizionato da masse d’aria piuttosto fredde che manterranno per gran parte della settimana temperature ben sotto la norma del periodo. In pianura non sono previste intense gelate paragonabili a quelle registrate il 7 e 8 aprile ma le temperature minime tra mercoledì e venerdì potranno raggiungere valori molto prossimi allo zero o di poco superiori su gran parte della pianura e diffusamente sottozero sulle zone montane.

Maltempo, grandine come neve imbianca le strade a Bassano

Precedentemente, a fine febbraio, c'erano state temperature al di sopra della media stagionale, con fioriture precoci di pruni, albicocchi e peschi. Fioriture che poi hanno subito danni durante le frequenti gelate avvenute a cavallo del 20 marzo. In seguito, già alla fine del mese di marzo, la rapida ascesa delle temperature ha consentito a molte frutticole di riprendere la loro attività vegetativa e di conseguenza colture di ciliegi, actinidie (kiwi) ma anche gelsi, fichi, viti, melograni ed altre frutticole hanno subito un forte shock termico dalle intense gelate del 7 e dell’8 aprile, con importanti effetti sulle produzioni.

Alla fine di marzo si è assistito ad un repentino rialzo delle temperature ed al superamento di numerosi record di caldo specie sulla zona alpina e prealpina ma anche sulla pianura e sulla costa ad eccezione della fascia più meridionale. Le temperature massime in pianura hanno superato i 24 °C e raggiunto in alcuni casi i 27 °C. Il precedente record, che diffusamente risaliva al 2012, è stato superato da 52 stazioni sulle 109 considerate per le temperature massime, mentre le temperature medie e minime hanno fatto registrare rispettivamente 41 e 20 nuovi record di caldo.

Ad inizio aprile, a meno di una settimana dalla fase molto calda di fine marzo, una nuova irruzione fredda ha portato diffuse gelate nelle giornate del 7 e dell’8 aprile. Le temperature minime registrate in pianura scendono tra i -2 °C e i -3 °C con punte oltre i -4 °C e sono 25, tutte in pianura o sulla costa, le stazioni che registrano un nuovo record delle temperature minime. I precedenti record di freddo risalgono, per lo stesso periodo di aprile, al 1994 limitatamente all’ovest veronese e al 2003 per tutto il resto del Veneto, ma con la sostanziale differenza che nel 2003 le gelate di aprile non erano state precedute da ondate di calore e quest’anno, oltre alla rilevanza delle diverse fasi, è da notare la ravvicinata alternanza di periodi molto caldi e molto freddi e proprio questa alternanza è responsabile di diffusi danni ad alcune colture.

 

 

 

 

 

Fiammiferi di asparagi con aspretto di ciliegie

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