Dolomiti Superski, via il 12 giugno. «Più sicuri con le vendite on line»

Il presidente Varallo guarda al futuro: «Apriranno 112 impianti, sei in più del 2020. Previste mille assunzioni e tutte le innovazioni messe a punto per la stagione invernale» 

Il 12 giugno apriranno 112 impianti del Superski Dolomiti, sei in più dell’estate passata. «Diamo per scontato», incrocia le dita il presidente Andy Varallo, «che le Dolomiti, ma non solo, tornino in giallo, dopo i tanti sacrifici di questi mesi. Almeno un migliaio le assunzioni in programma».

Ma come si viaggerà su funivie, telecabine, seggiovie?


«Nella massima sicurezza, anche perché numerose novità tecnologiche, che dovevano essere sperimentate l’inverno scorso, saranno recepite la prossima stagione».

Quali sono queste novità?

«La principale è senz’altro l’acquisto on line del ticket per il trasporto, che darà priorità anche nell’accesso all’impianto, senza dover impattare eventuali assembramenti».

Con possibilità di rimborso se il biglietto non viene utilizzato, magari per il maltempo?

«Certo. Oppure di utilizzo successivo. Ripeto, è una sperimentazione quella che ci apprestiamo a promuovere».

L’acquisto on line significa, in sostanza, la prenotazione. In questo modo voi impiantisti venite incontro alle esigenze poste dal Cai, di una necessaria regolamentazione degli accessi.

«Diciamo subito che la montagna ha bisogno di una rigenerazione, che non passa per la “massificazione”. Ci auguriamo che il turista, il villeggiante, l’escursionista assuma quella responsabilità che dovrebbe aver maturato con i sacrifici di questi mesi».

Responsabilità significa anche programmazione...

«E prenotazione, dunque, con tutte le varianti (specie meteo) che possono intervenire. Ecco noi facciamo conto anche sulla complicità di altre categorie, dai rifugisti ai ristoratori, dai baristi alle guide alpine. Un esempio? Il villeggiante che si ferma una settimana in una determinata valle potrebbe pianificare le uscite, prenotando tutti i servizi di cui ritiene di aver bisogno, dalla funivia al pranzo nel rifugio a monte, o all’accompagnamento della guida alpina».

Si ricorda le code sul Sella e lungo altri sentieri, se non addirittura in ferrata, l’estate scorsa?

«Certo che sì. Quest’estate il turista o villeggiante avrà altre opportunità per non fare assembramenti; non dimentichiamo che prima di settembre non tutti si saranno vaccinati».

Le linee guida per il trasporto sugli impianti a fune?

«Mi auguro che se ne discuta il prima possibile. Non ritengo, comunque, che ci saranno i vincoli che erano stati previsti per l’inverno. Estate vuol dire aria aperta e, sicuramente, minore affollamento anche agli ingressi degli impianti. Comunque noi siamo pronti a collaborare».

A quando la distribuzione dei 430 milioni del Fondo Montagna per la vostra rete?

«Il decreto attuativo sarà varato il 20 aprile. Ci auguriamo che subito dopo si passi alla distribuzione dei fondi».

La faranno le Regioni?

«La nostra associazione, l’Anef, ha chiesto che vi provveda Roma, per non incorrere in sgradite sorprese. Le Regioni si occuperanno degli altri 230 milioni di ristori per il settore turistico».

Con i contributi in arrivo mettete in conto nuovi investimenti?

«No, ci basteranno appena per saldare i conti in banca e per qualche minimo lavoro di manutenzione. D’altra parte il Superski Dolomiti ha investito un centinaio di milioni tra il 2019 ed il 2020. Ha fatto la sua parte».

Tra i nuovi investimenti potrebbero esserci i collegamenti tra Cortina e il Civetta, da una parte, e tra Cortina ed Arabba, dall’altra?

«Mi auguro che l’impasse si sblocchi. Noi puntiamo anzitutto sulla valorizzazione del Civetta. Gli amici ambientalisti devono capire che è un collegamento puntualmente sostenibile, perché consentirà di lasciare a valle un gran numero di automobili. La vision del presidente Zaia, quella appunto della sostenibilità, trova tutta la nostra comprensione. E, dunque, anche il fermo sostegno degli impiantisti».

Ma i soldi non ci sono.

«I soldi ci sono, eccome. Una cinquantina, una sessantina di milioni non rappresentano una cifra impossibile per un impianto così strategico».

Pasqua è passata e in queste ore sta ritornando la neve...

«Ma è da Natale che mi sta chiedendo quando riapriamo gli impianti! No, la stagione invernale purtroppo è conclusa prima ancora di avviarsi. Nemmeno uno skilift sarà riattivato nei prossimi giorni. Purtroppo, ma non ci sono davvero le condizioni». —


 

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