Tutto sull'edizione 2021 del Festival internazionale del fotogiornalismo a Padova

La seconda edizione di IMP dal 4 al 27 giugno in presenza, sempre come evento diffuso: trenta autori di reportage, mostre, incontri e conferenze. Le immagini che raccontano uomini e storia

PADOVA. Saper raccontare i mutamenti e le diramazioni del fiume della storia o un semplice percorso di vita, descrivere una provenienza o un arrivo a destinazione non utilizzando parole, ma solo immagini e la capacità di cogliere l’essenza con l’occhio interiore.
 
Padova torna a proporsi nuovamente come Capitale della fotografia “più necessaria” dal 4 al 27 giugno con Imp – Festival Internazionale di Fotogiornalismo, evento promosso dall’assessorato alla Cultura che torna dopo la sua prima edizione del 2019; e lo sarà, Capitale, ospitando scatti e istantanee indelebili in alcune delle sue sedi espositive più amate, passando, attraverso un circuito cittadino facilmente accessibile, da Palazzo Moroni alla cattedrale Ex Macello e Galleria Cavour.
 
Fin dal suo battesimo di due anni fa, Imp si è affermato come uno dei più importanti eventi a livello nazionale dedicati al mondo della fotografia, nonché il primo festival in senso assoluto interamente votato al mondo del giornalismo di reportage.
 
Diego Ibarra Sanchez, Hijacked Education
Saranno trenta gli autori internazionali che guideranno il pubblico di appassionati nelle esposizioni, con il corollario di ulteriori eventi paralleli; tra gli ospiti più attesi, il giornalista Domenico Quirico, sopravvissuto a un sequestro in Siria durato cinque mesi.
 
Non mancheranno workshop con alcuni dei più affermati autori sulla scena internazionale e letture portfolio, in compagnia dei photoeditor di alcune importanti testate italiane (da La Repubblica a l’Internazionale), oltre a talk e conferenze; tra le esposizioni principali, la mostra targata Magnum Photos con l’Afghanistan di Lorenzo Meloni, oltre ad una carrellata inedita sui lager libici del vincitore del Premio Pulitzer Lorenzo Tugnoli.
 
Ma sarà incorniciata anche l’educazione dei bambini da tutto il mondo, raccontata dal corrispondente del New York Times a Beirut, Diego Ibarra Sanchez; così come avranno dignità i diritti delle madri a El Salvador, attraverso l’intimità dello sguardo della fotografa americana Nadia Shira Cohen. O ancora, le ultime proteste di Hong Kong negli scatti di Miguel Candela, il cambiamento climatico nella Valle dell’Omo di Fausto Podavini e una retrospettiva sul fotogiornalista polacco Krzysztof Miller.
 
C’è anche l’Italia che resiste, quella della guerra alla mafia in Sicilia nella monografica dedicata a Tony Gentile, autore dell’iconico ritratto di Falcone e Borsellino, la fotografia italiana più pubblicata al mondo. Ma non solo: le sedi espositive ospiteranno le personali di Fulvio Bugani (Cuba), Antonio Faccilongo (Israele), Giulio Piscitelli (Afghanistan), Annalisa Natali Murri (Repubblica Dominicana), Marta Bortoli (Nuova Zelanda), Laura Liverani (Giappone) e Raffaele Petralla (Siberia), Valentina Piccinni e Jean-Marc Caimi (Italia).
 
«L’idea alla base della nascita di Imp Festival» sottolinea Riccardo Bononi, fotogiornalista e direttore artistico «va di pari passo con la convinzione che il fotogiornalismo sia il più rapido accesso alle storie e ai dibattiti internazionali in grado di connettere gli angoli del mondo. Una modalità per rendere ciascuno partecipe e consapevole del proprio ruolo fondamentale, anche nelle questioni più controverse e geograficamente lontane».
 
Durante l’intera durata del festival saranno allestite ulteriori dieci esposizioni minori legate al circuito Best Talents 2020, sempre in sedi centrali di prestigio ma di dimensioni più contenute.
 
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LA SCHEDA UFFICIALE
 
Tony Gentile, La Guerra
IMP – Festival Internazionale di Fotogiornalismo, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, con il contributo di Despar Aspiag Service, già dalla sua prima fortunata edizione del 2019 si è affermato tra i più grandi eventi italiani dedicati alla fotografia e il primo Festival in Italia interamente dedicato al mondo del Fotogiornalismo: 30 autori internazionali, provenienti da cinque continenti, si sono radunati a Padova per incontrare gli oltre 7.500 visitatori accorsi da tutta Italia.
 
L’edizione 2021, che si svolgerà dal 4 al 27 Giugno, sarà ulteriormente ampliata sia nella durata che nei contenuti: 30 autori internazionali guideranno il pubblico nelle esposizioni allestite nelle più prestigiose sedi museali ed espositive della città, oltre ai quali si aggiungeranno altri eventi espositivi a corollario: ospiti d’eccellenza come il giornalista Domenico Quirico, sopravvissuto ad un sequestro in Siria durato 5 mesi, quattro workshop con alcuni dei più affermati autori sulla scena internazionale, letture portfolio con i photoeditor delle maggiori testate italiane, da La Repubblica a l’Interazionale, oltre 30 talk e conferenze.
 
Tra le esposizioni principali il Festival ospiterà la straordinaria mostra targata MAGNUM Photos con l’Afghanistan di Lorenzo Meloni, oltre ad una mostra inedita sui lager libici del vincitore del Premio Pulitzer Lorenzo Tugnoli, l’educazione dei bambini da tutto il mondo raccontata dal corrispondente del New York Times a Beirut Diego Ibarra Sanchez, i diritti delle madri a El Salvador attraverso l’intimità dello sguardo della fotografa americana Nadia Shira Cohen, le ultime proteste di Hong Kong negli scatti di Miguel Candela, il cambiamento climatico nella Valle dell’Omo di Fausto Podavini, una retrospettiva sul fotogiornalista polacco scomparso nel 2016 Krzysztof Miller, la guerra alla mafia in Sicilia nella monografica dedicata a Tony Gentile, autore del celebre e iconico ritratto di Falcone e Borsellino, la fotografia Italiana più pubblicata al mondo.
 
Lorenzo Meloni MAGNUM
Ma non solo: le principali sedi espositive ospiteranno inoltre le mostre personali di Fulvio Bugani (Cuba), Antonio Faccilongo (Israele), Giulio Piscitelli (Afghanistan), Annalisa Natali Murri (Repubblica Dominicana), Marta Bortoli (Nuova Zelanda), Laura Liverani (Giappone) e Raffaele Petralla (Siberia) Valentina Piccinni e Jean-Marc Caimi (Italia).
 
Durante il periodo del Festival, la città di Padova avrà l’onore di ospitare i più grandi fotogiornalisti del mondo, acclamati reporter che, attraverso il mezzo fotografico, hanno testimoniato guerre, denunciato violazioni di diritti umani, influenzato l’opinione pubblica contribuendo attivamente a mutare il corso della storia. Dall’immaginario bellico fino alle storie più attuali e controverse degli ultimi mesi, la città di Padova sarà al centro del dibattito internazionale sui temi e le storie del miglior reportage internazionale.
 
Durante l’intera durata del festival saranno inoltre allestite 10 esposizioni minori legate al Circuito Best Talents 2020, sempre in sedi centrali di prestigio, ma di dimensioni più contenute.
 
«L'idea che sta alla base della nascita di IMP Festival - afferma Riccardo Bononi, Fotogiornalista e Direttore Artistico del Festival internazionale di Fotogiornalismo Padova - è la convinzione che il fotogiornalismo oggi sia il più rapido accesso alle storie e ai dibattiti internazionali in grado di connettere i quattro angoli del Mondo, una modalità per rendere ciascuno partecipe e consapevole del proprio ruolo fondamentale anche nelle questioni più controverse e geograficamente lontane.» 
 
L’evento nasce con la volontà di portare la città di Padova e il suo patrimonio artistico, architettonico e monumentale, sulla scena culturale nazionale e internazionale: sono infatti state individuate otto sedi espositive principali, da Palazzo Moroni, alla Cattedrale Ex Macello e alla Galleria Cavour, facilmente collegate in un circuito accessibile per i visitatori che comprende i principali siti storici e i luoghi turistici più attrattivi della città. 
 
Lorenzo Tugnoli, Collateral Damage
“Il Festival rappresenta una preziosa occasione per la città di Padova per indagare le storie, i metodi e gli approcci della miglior fotografia internazionale; un’esperienza di “immersione totale” nel mondo dell’attualità e del fotogiornalismo; un ponte tra il grande pubblico, i professionisti dell’editoria e della stampa, e i maestri della fotografia da tutto il mondo”.
 
L’evento è realizzato grazie al contributo della Fondazione Cariparo e di Despar Aspiag Service, in collaborazione con l'Ordine dei giornalisti del Veneto, l'agenzia fotogiornalistica Magnum Photos, Prospekt Photographers, CAPTA, Emergency, FotoEvidence with World Press Photo, Italy Photo Award, con il patrocinio della Regione Veneto e la Provincia di Padova, Canon Official Imaging Partner.
 
Riccardo Bononi (direttore artistico IMP Festival), laureato in due distinte branche delle scienze sociali (psicologia e antropologia), dal 2010 è ricercatore e docente di Antropologia Visuale presso Irfoss di Padova e dal 2015 entra a far parte dell’agenzia fotografica internazionale Prospekt Photographers. La scelta di associare la fotografia alla sua attività di ricerca sul campo lo ha portato a lavorare in Africa, Sud America, Sud Est asiatico, India, Europa e Stati Uniti.
 
Le sue immagini sono state pubblicate su numerose testate nazionali ed internazionali (Sette Corriere della Sera, Panorama, il Reportage, Vice US, Days Japan, British Journal of Photography, 6Mois, National Geographic DE, Der Spiegel, ecc.) ed esposte a Londra, Roma, Toronto, Parigi, Berlino, Pechino, Lishui, Bucarest. Il suo lavoro sulla lucha libre femminile in Bolivia gli è valso il primo premio ed il titolo di “Miglior Fotografo dell’Anno” ai World Photography Awards 2015.
 
Nella sua visione, la fotografia documentaria è molto di più di un semplice strumento di descrizione della realtà: è la base per un linguaggio universale, un ponte tra popoli e luoghi diversi capace di superare i confini invisibili tra culture.
 
IRFOSS A.p.s. L’Istituto di Ricerca e Formazione nelle Scienze Sociali è stato fondato nel 2010 per connettere persone, campi di specializzazione e interessi diversi. Ha riunito in pochi anni migliaia di individui e professionalità convogliandoli in progetti dal respiro internazionale in quattro continenti diversi. Tra le finalità principali spicca l’impegno verso la ricerca internazionale, con un forte orientamento verso il sociale e un approccio etico, associato alla promozione di forme comunicative e metodologie dell’antropologia visuale, del reportage e del visual storytelling.
 
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SEDI ED ESPOSIZIONI
 
Loggia della Gran Guardia
 
ESIBIZIONE: Tony Gentile – La guerra: una storia siciliana
 
Galleria Cavour
 
ESIBIZIONI: Diego Ibarra Sanchez – Hijacked Education
 
Lorenzo Tugnoli – Collateral Damage
 
Lorenzo Meloni – We don’t say goodbye
 
Scuderie Palazzo Moroni
 
ESIBIZIONE: Krzysztof Miller – Le fotografie che non hanno cambiato il mondo
 
Palazzo Angeli
 
ESIBIZIONE: Giulio Piscitelli - Zakhem
 
Cattedrale Ex Macello
 
ESIBIZIONI: 
Miguel Candela – Hong Kong never surrender
 
 
Raffaele Petralla – Cosmodrome
 
Fausto Podavini – Omo change
 
Nadia Shira Cohen – Yo no di a luz
 
Fulvio Bugani – Soul y sombra
 
Laura Liverani – Japan pom pom and other stories
 
Annalisa Natali Murri – The black line
 
Marta Bortoli – Blue is the Color of the Sky
 
Jean-Marc Caimi & Valentina Piccinni – This land is my land
 
Antonio Faccilongo - Habibi
 
Per informazioni www.impfestival.com. 
 
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