Vaccini Covid, in Veneto il 5 aprile si parte con le aziende, poi i nati fino al 1951: ecco tutte le date

Il decreto del ministro Speranza adottato dalla Regione. Il 26 luglio si dovrebbe tagliare il traguardo della prima dose per tutti con le attività produttive, dopo aver immunizzato tutte le categorie protette. Ecco il documento integrale della Regione Veneto con le priorità

PADOVA. A che punto siamo con le vaccinazioni? Il Veneto ha risalito la classifica e si è inserito nelle posizioni di testa, dopo aver navigato per mesi al quartultimo posto. Il report della Regione segnala 232.698 persone vaccinate completamente, mentre le dosi somministrate sono 770.735 pari all’85,8% delle fiale fornite dalla Protezione civile.

Per mettere fine a tutti i dubbi interpretativi il ministro Speranza ha pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto con il piano dettagliato delle categorie da vaccinare. Il Veneto ovviamente ha adottato il provvedimento con tanto di tabella con il cronoprogramma da cui emerge che il 26 luglio si dovrebbe tagliare il traguardo della prima dose per tutti con le attività produttive, dopo aver immunizzato tutte le categorie protette.



Il personale sanitario

Un passo indietro. La priorità assoluta, la fascia 1, è quella dei sanitari degli ospedali e delle case di riposo, ospiti inclusi. Poi ci sono gli over 80 che hanno iniziato dal 15 febbraio con i nati nel 1941 e nell’arco di due mesi sono 241.240 le dosi somministrate alle persone tra 80 e 89 anni, con altre 36.526 dosi agli over 90 mentre la fascia tra i 70 e i 79 anni ha ricevuto 58.405 iniezioni. In questi casi il siero utilizzato è sia Pfizer che AstraZeneca. Le Regione conta di chiudere la profilassi per i nati nel 1933 entro il 20 aprile, perché il governo ha garantito 300 m ila dosi a settimana al Veneto. La carestia sta per finire e a metà aprile arriverà anche Johnson & Johnson con la monodose.

QUI IL DOCUMENTO INTEGRALE DELLA REGIONE



Università e scuole

Dopo il personale sanitario e gli over ottanta il governo ha riservato la priorità, a prescindere dall’età e dalle condizioni patologiche, a queste categorie: il personale docente e non docente scolastico e universitario, le forze armate, di Polizia e del soccorso pubblico, i servizi penitenziari e altre comunità residenziali. Il Veneto ha avviato le convocazioni il 15 febbraio per le scuole e le università e ha già tagliato il traguardo e dall’1 marzo per le forze dell’ordine.



Le categorie fragili

E veniamo alla fascia 2, con 5 nuove categorie prioritarie in base all’età e alla presenza di condizioni patologiche, da proteggere con Pfizer o Moderna. La categoria 1 riguarda le persone fragili affette da malattie cardiocircolatorie, respiratorie, neurologiche (quali sclerosi laterale amiotrofica, sclerosi multipla e distrofia). E poi le persone affette dal diabete di tipo 1 e tipo 2 o colpite da fibrosi cistica, insufficienza renale, malattie autoimmuni, epatiche, cerebrovascolari. Ovviamente sono compresi i 20mila malati oncologici, quelli affetti da emoglobinopatie, dalla sindrome di Down, dall’Hiv, da una grave obesità o che abbiano subito un trapianto. Questi malati saranno vaccinati entro il 24 maggio. Oggi si partirà con i nati dal 1942 al 1946, il 26 aprile saranno convocati i nati dal 1947 al 1951 e dal 5 aprile s’ inizia con le categorie produttive fino al 26 luglio. Poi tutti al mare. —



© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Patate novelle croccanti con asparagi saltati, uova barzotte e dressing allo yogurt e senape

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi