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I dieci consigli dell'esperta contro l'ansia da Covid e le quattro nuove patologie di questa fase

Aggressività, infelicità, violenza e frustrazione: Vera Slepoj analizza le manifestazioni emotive da "lockdown perenne" e consiglia come gestire la mente e il fisico in questo periodo

Nei lunghi mesi del lockdown del 2020, quando tutti ci siamo trovati di fronte a una situazione senza precedenti, la psicoterapeuta Vera Slepoj – da molti anni collaboratrice del nostro giornale – ha offerto ai lettori una consulenza, parlando loro dalle pagine di questo giornale.
 
Alternando analisi delle varie situazioni nelle quali ci si veniva a trovare (gli anziani, le coppie, i single, le famiglie con bambini piccoli, gli adolescenti) a risposte alle domande (moltissime) inviate dai lettori, ha tenuto uno sportello virtuale dal quale ha anche consegnato un decalogo di autoaiuto per la gestione degli stati di ansia che quella situazione procurava.
 
Da quella esperienza di dialogo a distanza è nato un libro, “L’orologio della mente” (Lineaedizioni), che a gennaio è stato regalato in anteprima ai nostri lettori, grazie alla collaborazione di Grafica Veneta che ne ha curato la stampa. Tra pochi giorni, il volume arriverà invece nelle librerie di tutta Italia, perché quell’esperienza di analisi e di confronto non vada perduta.
 
Del libro parliamo a conclusione di questo articolo; qui sotto invece vi proponiamo il decalogo della psicoterapeuta per combattere gli attacchi d'ansia e l'analisi delle quattro "patologie rafforzate" dalle difficoltà sociali legate all'emergenza che ormai si protrae da più di un anno
 
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COSA FARE DI FRONTE A UN ATTACCO D'ANSIA? IL DECALOGO

1) Respirare molto a fondo per almeno 10 minuti, immettendo l’aria a bocca chiusa e buttandola fuori poi a bocca aperta.

2) Contare per almeno 5 minuti fino a 100 o 200. Sembra banale ma è molto utile.

3) Fare un esercizio fisico.

4) Fare un’attività fisica immediata: la doccia, aprire la finestra, cambiare stanza.

5) Utile in caso di stati d’ansia e d’angoscia è il canto.

6) Se non si riesce a dormire, non rimanere a letto, ma alzarsi e svolgere qualche attività per 30 minuti in una stanza diversa dalla camera da letto: una bevanda calda, una doccia refrigerante, ascoltare musica rilassante.

7) Costruire nella mente una storia che preveda un progetto realizzabile nella realtà: una vacanza, una esperimento culinario, l’organizzazione di una festa da fare non appena sarà possibile.

8) Non avere fiducia nella propria testa: può produrre false verità.

9) Non guardare film o programmi che creano tensione: vietati i thriller, film troppo emotivi, catastrofici. Evitare le trasmissioni su malattie e catastrofi. La mente deve semplificare: deve già gestire una situazione oggettivamente complessa.

10) Per le ossessioni è molto utile un’attività che richieda concentrazione e impegno cognitivo: parole crociate, uncinetto, un lavoro meccanico, di precisione, stabilire o costruire un gioco che ci obblighi all’attenzione

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LE PATOLOGIE COVID-CORRELATE

Sono quattro le patologie che possono manifestarsi in questa nuova fase. Analisi e tecniche di controllo elaborate dalla psicoterapeuta  

L’AGGRESSIVITA’

“Nelle situazioni di esagerata richiesta di controllo, il comportamento spesso può diventare la risposta a un disagio che se non viene intercettato può essere il passaggio successivo che è la violenza.

Lo stato di costrizione, dovuto alle regole per prevenire i contagi, può produrre atteggiamenti aggressivi di fronte alle situazioni. Imparare a intercettare la nostra tendenza a esercitare il controllo è fondamentale per proteggere noi stessi e le persone a noi vicine. Aumentare la comunicazione, non trovare giustificazioni, evitare di pronunciare frasi ambigue è necessario per non trovarsi a non saper più rispondere ai nostri comportamenti

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L’INFELICITA’

Bisogna cercare di non chiudersi nella propria visione negativa che finisce per pregiudicare la libertà di pensiero, di sentimento, di esperienza vitale, e convincersi che una lettura negativa dei fatti esistenziali è del tutto individuale e quindi suscettibile di cambiamento.

Molto spesso, e facilmente, si banalizza l’infelicità o lo stato depressivo, che è un aspetto legato a una patologia mentale. Come l’infelicità può essere momentanea e non trasformarsi in depressione, anche la malinconia può essere un atteggiamento mentale interiore, non patologico.

Con la pandemia si possono avere manifestazioni emotive e sintomi facilmente legati a questo sentimento, pertanto è necessario costruire percorsi mentali con progetti positivi, cercando di costruire un’idea positiva anche nello stato problematico oggettivo

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LA VIOLENZA

Pervade il nostro tempo, da una parte l’indifferenza e la sensibilità mancata e dall’altra il richiamo del proibito, ma non va dimenticato che la cultura in cui viviamo ci ha evidenziato e reso palesi i nostri istinti distruttivi e nello stesso tempo ci ha indicato gli strumenti per elaborarli.

In questo periodo di rinuncia forzata delle azioni individuali e rispetto delle regole che, nel tessuto sociale pre-pandemia, venivano spesso eluse, la violenza può diventare il pretesto comportamentale più evidente.

I soggetti deboli come le donne, gli anziani e i bambini in ambiti domestici possono essere fortemente a rischio. La difficoltà di sopportare le limitazioni può produrre inevitabilmente reazioni violente anche in persone che non presenterebbero problematiche di questo tipo

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LA FRUSTRAZIONE

Ognuno di noi nell’arco della vita si trova a dover affrontare diverse occasioni di frustrazione, si impara dunque a moderare le proprie pretese e a migliorare operativamente ciò di cui si dispone. Questo produce un adeguamento soddisfacente ai valori e alle regole del contesto sociale in cui viviamo.

Assai comune, a fronte della frustrazione, è anche la reazione aggressiva: si allontana o si tende a danneggiare l’oggetto della frustrazione, questo quando l’evento frustrante è inaspettato e immotivato. Rappresentano, inoltre, forme di aggressività mascherata le maldicenze, le ironie, le critiche denigratorie dell’oggetto ritenuto causa della frustrazione, che tendono a porlo in cattiva luce, a sminuirne le qualità, a colpevolizzarlo.

Si può reagire spostando la meta da raggiungere oppure cercando obiettivi più semplici da conquistare, a volte, inoltre, si innesca il processo della sublimazione trasformando un bisogno in esigenza socialmente approvata.

IL LIBRO

L'orologio della mente,diffuso insieme al nostro giornale a gennaio in decine di migliaia di copie, ha avuto un grande successo. Il volume edito da LINEA Edizioni esce anche in libreria, eccone la scheda

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