«Si parla di allarme scuole pensare ai campionati è una contraddizione»

Nardi (Fip) e Bedin (Figc): «Prima la salute» 

Il punto

La pallavolo è l’unico sport di contatto che riporta il giovanile in campo. L’unico che, oltre agli allenamenti, dà la possibilità di disputare un campionato anche agli atleti delle giovanili. Il calcio, in primis, è ancora fermo. Nel 2021 sono ripartiti soltanto i campionati di Primavera-2 e Primavera-3 riservati agli Under 19 delle formazioni professionistiche. Tutti gli altri tornei, anche quelli a interesse nazionale sono fermi. Le formazioni Under 17, 16 e 15 di serie A, B e C hanno ricominciato (su base volontaria) soltanto con alcuni test match. «Non sappiamo ancora se e quando potranno ripartire i campionati giovanili» spiega Valter Bedin, coordinatore del settore giovanile e scolastico della Figc Veneto. «Il nostro obiettivo primario è quello di salvaguardare la salute dei ragazzi e poter permettere loro di fare sport in totale sicurezza. Siamo in attesa del prossimo decreto: speriamo intanto di riuscire a ripartire almeno con gli allenamenti collettivi per i giovani». Anche la pallacanestro, per ora, permette solo gli allenamenti dei giovani atleti: «Stiamo provando in tutti i modi a ripartire in qualche modo, ma la situazione dettata dalla pandemia non è delle migliori» conferma Roberto Nardi, a capo della Fip veneta. «La Federazione sta lavorando in particolare al riavvio dei campionati giovanili di Eccellenza, ma non c’è ancora una data. Anche perché potrebbe rivelarsi contraddittorio far ripartire l’agonismo nei giorni in cui si ritorna alla chiusura delle scuole». E poi c’è il rugby, che ha ufficialmente escluso la possibilità di far ripartire l’agonismo giovanile: l’altro ieri la Fir ha ufficializzato l’annullamento della stagione agonistica di tutti i campionati, dalla A in giù, giovanili ovviamente incluse. —




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