«Dopo i medici e gli oncologici vaccineremo tutti i docenti»

L’assessore Manuela Lanzarin ribatte alle polemiche di Cisl e Cgil Da lunedì convocati grandi vecchi over 80, i malati gravi e i trapiantati 

il piano

La corsa ai vaccini procede con la tabella di marcia fissata: 14-15 mila dosi al giorno, con gli over 80 e i “grandi vecchi” centenari che da lunedì verranno convocati dalle Usl, come assicura l’assessore Manuela Lanzarin. La priorità non cambia: va completata con la doppia dose la fascia 1, un target di 188 mila persone che coprono i servizi sanitari fondamentali, gli ospiti e il personale delle case di riposo. Fino a ieri i vaccinati erano 115 mila, quindi ne mancano ancora 73 mila per tagliare il traguardo delle categorie più esposte al contagio perché a contatto diretto quotidiano con i malati.


«In questi giorni stiamo convocando il personale della scuola, dagli insegnanti agli amministrativi e in contemporanea anche le forze dell’ordine. Poi prenderà il via la vaccinazione di 20 mila pazienti oncologici, di 5.000 trapiantati e di altre 500 persone affette da fibrosi cistica» spiega l’assessore Lanzarin.

Un fronte di polemica sempre aperto riguarda la scuola: la Cisl con Sandra Biolo invita la regione a coordinare su un portale le convocazioni per coprire al fascia d’età tra i 65 e 67 anni. Riflessione analoga arriva dalla Cgil con Marta Viotto e da un gruppo di precari che si è rivolto ad Elena Ostenel, la consigliera regionale che ha pronta un’interrogazione sul tema.

«Abbiamo accolto positivamente l’inizio della campagna vaccinale per il personale scolastico, siamo purtroppo obbligati a segnalare disfunzioni e mancanza di collaborazione tra i vari soggetti che stanno determinando situazioni difformi fra le diverse province e causando disparità di trattamenti ed esclusioni inspiegabili. Registriamo che, a fronte di situazioni virtuose nelle quali tutto il personale ha potuto accedere al sistema di prenotazione, contemporaneamente esistono situazioni inefficienti nelle quali intere fasce di personale sono ancora escluse dalla possibilità di prenotarsi sui siti delle Usl, come la formazione professionale, le scuole paritarie e i dirigenti scolastici», scrive Viotto.

«È assolutamente necessario che l’Ufficio scolastico regionale, gli uffici provinciali, la Regione e le Aziende sanitarie, intervengano tempestivamente per risolvere il problema anche interloquendo con le associazioni di rappresentanza dei lavoratori per individuare le indispensabili soluzioni a tutela della salute e della sicurezza delle persone». Insomma, la Cgil vuole coordinare le vaccinazioni.

Il grido di dolore non è caduto nel vuoto perché Manuela Lanzarin anche ieri ha ribadito che nessuno verrà escluso dalla profilassi. Ci vuole pazienza. I docenti non residenti in Veneto possono contattare la Usl di riferimento della loro scuola e avviare la prenotazione. Superato il collo d’imbuto si procede con la tabella di marcia che punta a vaccinare completamente 370 mila persone entro marzo. Resta da capire quando il ministro Speranza firmerà il via libera alla monodose per i contagiati del virus. Quanto ai vaccini è in testa Pfizer con l’84% delle dosi, seguito da Moderna con il 10 e AstraZeneca chiude con il 6 per cento per i forti ritardi della fornitura. —



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