Covid, nuovo Dpcm: sì all'asporto per le enoteche dopo le 18

(foto Agf)

Soddisfazione di Coldiretti: salve 700 attività in Veneto, superata l'ingiustificata discriminazione nei confronti di supermercati e negozi di alimentari, che già potevano farlo

VENEZIA. Via libera all'asporto fino alle 22.00 per le 700 enoteche ed esercizi di commercio al dettaglio di bevande (codice ATECO 47.25) del Veneto, fermo restando il divieto al consumo sul posto. Il chiarimento richiesto da Coldiretti supera l'impasse sollevato con il nuovo Dpcm varato dal presidente del Consiglio Mario Draghi dopo che quello precedente del 14 gennaio aveva vietato dopo le ore 18:00 la vendita con asporto.

Nel nuovo Dpcm appena varato dal governo Draghi, che entrerà in vigore il 6 marzo e sarà valido fino al 6 aprile, resta invece il divieto di asporto per i bar dopo le 18, ma sarà consentito fino alle 22 per enoteche o esercizi di commercio al dettaglio di bevande.

Un chiarimento che "supera l’ingiustificata discriminazione nei confronti di negozi alimentari e supermercati ai quali è correttamente consentita la vendita del vino", afferma Coldiretti in una nota. "Si tratta di una misura importante a sostegno del vino Made in Italy fortemente colpito dalla chiusura del canale Horeca non solo in Italia anche all’estero dove soprattutto le bollicine venete sono le più esportate".

Coldiretti sottolinea come "la crescente attenzione alla qualità dei vini è diventata una espressione culturale tanto da registrare negli ultimi anni una forte espansione di locali che offrono la gamma enologica della produzione nazionale. Per sostenere il successo di queste attività di accoglienza, socializzazione che offrono opportunità di lavoro a molti giovani, sotto la spinta di nuovi modelli di consumo che valorizzano la ricerca della qualità e del legame con il territorio sono nate anche nuove figure professionali grazie ai corsi promossi dal sistema di formazione accreditato Impresa Verde Coldiretti. A Verona è attualmente in fase di piena operatività per 12 allieve l’intervento per la qualifica “CANTINIERA 5.0” e in molte province si sono già qualificati i nuovi “AGRIOSTE” profilo vocato alla gestione del banco di mescita e della preparazione di cicchetti a kmzero per accompagnare degustazioni e aperitivi. La crescente attenzione alla qualità dei vini è diventata una espressione culturale tanto da registrare negli ultimi anni una forte espansione di locali che offrono la gamma enologica della produzione nazionale".

 

 

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