Lanzarin: "Chiesta relazione sui prof furbetti che volevano vaccinare i familiari"

"Il fatto è molto grave, stiamo attendendo i dati". Zaia assente dall'incontro stampa, è in corso vertice con il ministro in merito alla scuola

VENEZIA. “La cosa è grave, non abbiamo ancora contezza della diffusione del fenomeno. I furbetti non devono trovare spazio”. E’ la risposta dell’assessore Manuela Lanzarin in merito alla notizia degli insegnanti che hanno cercato di prenotare la vaccinazione per loro familiari. L’assessore ha riferito di aver chiesto una relazione per capire se il fenomeno sia più esteso dei 10 casi accertati a Padova.
 
 
«Aspettiamo - ha precisato - di avere tutta la certezza su quel che è successo, poi valuteremo quali saranno le azioni da prendere. È opportuna comunque una verifica complessiva, non è una cosa corretta, sappiamo che la vaccinazione è una questione delicata, sappiamo che ci sono persone in attesa, eventuali furbettì non devono trovare spazio in una questione che riguarda l'intera popolazione. Abbiamo un piano e cerchiamo di rispettarlo», ha concluso.
 
 
“Il virus sta circolando, seppur in maniera contenuta, abbiamo dei segnali anche dai ricoveri ospedalieri. C’è preoccupazione. A livello nazionale la variante inglese ha una circolazione sopra il 50%. La variante brasiliana è soprattutto al centro Italia” aggiunge l’assessore Manuela Lanzarin. In merito ai precari della scuola che chiedono lumi sulla vaccinazione, l’assessore ha risposto che la vaccinazione riguarderà tutti.
 
Gli insegnanti che risiedono fuori Veneto ma lavorano nella nostra regione verranno vaccinati in Veneto nell’ambito dell’Usl dove esercitano.
 
 
Sono 1.228 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Veneto nelle ultime 24 ore, che portano a 335.478 il totale dei malati dall'inizio della pandemia. Lo riferisce il Bollettino regionale, che segnala da lunedì anche 22 decessi, con il totale a 9.874. L'incidenza dei positivi sui tamponi effettuati nelle ultime 24 ore è del 2,87%; gli attuali positivi sono 25.224. Negli ospedali si registra un calo (-23) dei ricoveri nelle aree non critiche, con 1.172 pazienti; cresce invece (+6) il numero di ricoverati nelle terapie intensive, con totale a 145.
 
Era assente dalla conferenza stampa il presidente Luca Zaia: era in corso da mezzogiorno una riunione con il ministro per decidere sul futuro della scuola.

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