La cucina fai da te fa esplodere i ricavi di Molino Rossetto

Nel 2020 fatturato a 30 milioni (più 71%) e investimenti fra Pontelongo e Codevigo 

IL CASO

Un fatturato 2020 che è passato da 17,3 a 30 milioni (+ 71%) per 42 milioni di pezzi venduti. Nell’anno che ha segnato la riscoperta della cucina home made, la Molino Rossetto di Pontelongo è cresciuta più del mercato, sia nel segmento delle farine che in quello dei lieviti. Merito di un’ottima capacità organizzativa e flessibilità produttiva, che hanno consentito di rispondere prontamente alle necessità dei consumatori e della distribuzione, anche attraverso la realizzazione di nuovi packaging di grande formato e sanificabili, e di un servizio e-commerce ben rodato.


Tra i prodotti più performanti, quelli più classici, soprattutto la “00”, e referenze speciali, come la Farina di avena. Ottimi anche i risultati dei preparati per dolci (+30%) e delle farine di mais per polenta (+25%). «L’obiettivo» spiega l’amministratore delegato Chiara Rossetto «è consolidare la posizione nel mercato italiano raggiungendo nuove categorie di pubblico e stimolando la crescita in aree dove il marchio ha margini di miglioramento. Al tempo stesso intraprendere un vero e proprio progetto di internazionalizzazione del brand nei mercati europeo, asiatico e nordamericano puntando su prodotti bio, senza glutine e Made in Italy. Anche per questo abbiamo avviato un importante processo di riorganizzazione aziendale».

La galassia Molino Rossetto ha avviato investimenti su vari fronti, dall’automazione dei nuovi impianti al miglioramento della sostenibilità dei nostri processi industriali, dall’aumento di qualità e capacità produttiva alla realizzazione della nuova sede di Codevigo, che oggi ospita gli uffici e una parte di produzione e magazzino, oltre al nuovo shop aziendale. —



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