La promessa di Marcato: «Ok ai ristoranti aperti anche la sera, ne parlo al ministro»

All’assemblea dell’Appe il via libera dell’assessore regionale. «Con la tecnologia è possibile garantire la sicurezza»

 PADOVA. «Si può aprire la sera, i ristoranti sono sicuri. Ne parlerò con il ministro Giorgetti». È l’impegno che ha preso Roberto Marcato, assessore regionale alle attività produttive, che ieri è stato ospite (in video-collegamento) dell’assemblea annuale di Appe, cioè l’associazione provinciale dei pubblici esercizi. Quattro le richieste avanzate dal presidente Erminio Alajmo e dal segretario Filippo Segato. La prima, la più urgente, è stata proprio la possibilità di aperture serali in area gialla.
 
SICUREZZA GARANTITA TRA I TAVOLI
Marcato si dice fiducioso: «Sono profondamente convinto sia possibile garantire la salubrità degli ambienti, anche tecnologicamente – assicura – Francamente ho sempre ritenuto incomprensibile la chiusura serale mentre è consentito il pranzo. Ma con il ministro Giarcarlo Giorgetti, che sarà presto ospite della nostra commissione attività produttive, penso sia possibile intraprendere questa strada. Lo stesso ministro ha detto che auspica la possibilità di una riapertura graduale nelle aree gialle la sera e nelle aree arancioni fino alle 18. Non sappiamo quando arriveremo a vaccinare l’80% degli italiani, tanto meno degli europei, dunque aspettare di sconfiggere il Covid per ricominciare a vivere è follia». 
 
Marcato sarebbe pronto a scommettere sulla tecnologia: «Penso che dovremmo investire sui purificatori d’aria realizzati da aziende locali – suggerisce – E così con la tecnologia, i vaccini e le accortezze avremo una prospettiva per l’estate».
 
EVITARE LE SERRANDE ABBASSATE
L’ottimismo dell’assessore regionale fa i conti con i fatti e l’amministratore ne è consapevole: «Abbiamo perso il 10% del nostro Pil nazionale – aggiunge – e non siamo la Germania o la Francia, ma un paese con un’economia fragilissima che non può sostenere queste chiusure». Inoltre Marcato sottolinea un aspetto culturale: «La chiusura di un ristorante o di una pasticceria – spiega – significa perdere un’esperienza importantissima che va preservata se non vogliamo perdere una generazione di professionisti che non sono intercambiabili».
 
ALAJMO INCALZA
Alajmo incalza con la seconda richiesta, chiedendo se nei prossimi mesi saranno mesi in campo eventuali ristori dalla Regione: «Abbiamo investito 40 milioni di euro, sprigionando però 175 milioni di euro di investimenti nel mondo commerciale – ricorda l’assessore – l’ultimo bando che abbiamo lanciato è un aiuto per l’imprenditoria femminile. Tuttavia la sfida vera è arrivare quando prima ad una percentuale sul mancato fatturato. Inoltre bisogna congelare i vincoli di Basilea – quelli dell’Europa – altrimenti le aziende perdono potere contrattuale con le banche». 
 
LA CRISI DEL SETTORE MATRIMONI
Il presidente Appe sottolinea la drammatica situazione in cui versa l’economia che gira intorno ai matrimoni e, con la terza richiesta, suggerisce un voucher regionale per gli sposi da spendere nei ristoranti o catering. Marcato si dice disponibile ad un «ragionamento».
 
 
Meno possibilista invece rispetto alla quarta richiesta, ovvero la priorità alla vaccinazione per gli operatori dei pubblici esercizi: «Sono le linee guida del Cts – spiega – che decidono quali categorie hanno la precedenza». Infine dalla platea virtuale di Facebook arriva un’ultima preghiera: non dimenticate i locali storici. «Sono rimasto un po’ deluso – ammette Marcato – perché il precedente bando per le attività storiche non ha avuto il successo che meritava».—
 

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