Baggio, il "Divin Codino", protagonista di un film prodotto da Netflix

Il poster del film "Il Divin Codino"

Il calciatore sarà interpretato da Andrea Arcangeli (star nella serie Sky Romulus), nel cast anche l'attore padovano Andrea Pennacchi nei panni di papà Florindo. Il racconto di 22 anni di campo e vita privata

VICENZA. Annunciato lo scorso autunno, confermato nel giorno del suo 54esimo compleanno, è in dirittura d'arrivo il film su Roberto Baggio. Una produzione Netflix che non poteva che intitolarsi "Il Divin Codino".

La piattaforma streaming ha rilasciato alcune informazioni sul film  che ripercorre la carriera dei uno dei calciatori più famosi e talentuosi dello sport italiano. Si tratterà di una “cronistoria dei 22 anni di carriera della star del calcio Roberto Baggio che include il difficile esordio come giocatore e le divergenze con alcuni dei suoi allenatori“.

Per ora la pagina provvisoria sul catalogo Netflix indica che il titolo è in arrivo prossimamente, ma non dovrebbe mancare molto alla rivelazione di ulteriori dettagli. Sarà pronto per la prossima estate.

Il cast

Roberto Baggio sarà interpretato da Andrea Arcangeli, giovane attore tra le rivelazioni degli ultimi anni nel mondo della recitazione italiana e distintosi di recente nella serie Sky Romulus.

La regia è affidata a  Letizia Lamartire, che ha già lavorato con Netflix dirigendo alcuni episodi della serie originale italiana Baby (stagioni 2 e 3). Nel cast anche Valentina Bellè, che interpreta la moglie del campione, Andreina Fabbi, ma anche Fabrizio Maturani e Antonio Zavatteri nei panni degli allenatori Carlo Mazzone e Arrigo Sacchi, Thomas Trabacchi in quelli del procuratore Vittorio Petrone.

E c'è pura il padovano Andrea Pennacchi che interpreterà Florindo, il padre di Baggio.

Baggio è considerato uno dei  più grandi calciatore italiani della storia, viene identificato da tutti per la maglia azzurra, malgrado ne abbia indossate tante nei vari club in cui ha giocato in circa vent’anni di carriera - dal Lanerossi Vicenza alla Fiorentina (la squadra del cuore), dalla Juve al Milan, dal Bologna all’Inter fino al Brescia.

Pallone d’oro 1993, vicecampione del mondo negli Usa 1994, aggiunge al suo ricco palmares anche il film prodotto da Fabula Pictures con Netflix e Mediaset (dove il film arriverà un anno dopo l’uscita sulla piattaforma streaming). Le riprese si sono svolte tra agosto e settembre scorsi , prima  in Trentino, poi  a Roma e quindi  a Firenze.

 "Il Divin Codino", scritto da Stefano Sardo e Ludovica Rampoldi,  è annunciato come uno dei prodotti di punta della stagione 2021 di Netflix e sarà disponibile sulla piattaforma streaming entro la prossima estate.

Carriera e vita di un campione

Ripercorrerà la vita professionale e privata di Roberto Baggio dall’adolescenza fino al suo ritiro dal calcio, dai 16 ai 35 anni. Il protagonista sarà sempre Andrea Arcangeli che dovrà, quindi, sottoporsi a un trucco prostetico che lo invecchierà, sul modello di Pierfrancesco Favino di "Hammamet" o Elio Germano di "Volevo nascondermi".

Il produttore Marco De Angelis di Fabula Pictures illustra il progetto che parla di calcio ma anche di altro. «Raccontiamo la vita privata, raccontiamo il buddismo e i suoi amici. Raccontiamo la sua vita familiare con la moglie sempre al suo fianco. Il rapporto con i genitori e con i suoi sei fratelli con cui è legatissimo - dice il produttore - e poi, ovviamente, raccontiamo la sua storia calcistica dall’adolescenza al ritiro».

Il mito del calcio italiano

Roberto Baggio è un mito per tutti gli appassionati di calcio («Io sono laziale, ma ho diversi amici romanisti che ammettono di considerare Baggio più forte anche di Totti», racconta De Angelis). Per questo il rischio di fare un film su di lui è quello di parlare quasi solo dell’aspetto calcistico e poco di quello umano. 

«Abbiamo deciso di far dirigere "Il Divin Codino" a una donna perchè ci serve profondità, ci serve la sensibilità femminile, la capacità di cogliere i momenti dolci e quelli privati di Roberto», fa sapere De Angelis. Infatti il film racconterà in parallelo la storia sportiva e quella privata del campione. Una narrazione che sarà fedele alla realtà alla quale ha partecipato come consulente lo stesso Baggio.

«Ci ha raccontato tante cose - chiosa De Angelis - con aneddoti, dentro e fuori dal campo. Come, per esempio, il fatto che durante la semifinale del mondiale degli Usa 1994 gli hanno rotto mezzo dente in un contrasto lontano dalle telecamere (allora non ce n’erano tante come oggi). E nessuno se n’è accorto ».

Si parlerà della sua vita, ma per vent’anni essa è inscindibile dal rettangolo di gioco. E i tanti ammiratori del "Divin Codino" vorranno vedere le sue gesta sportive, magari riprodotte in maniera digitale o con immagini di repertorio.

La produzione

Per quanto riguarda le immagini di Baggio in campo si è lavorato usando il green screen per riprodurre gli stadi dell’epoca ed effetti speciali Vfx. Accanto a Baggio-Arcangeli, oltre alla moglie interpretata dalla Bellè, ci saranno anche grandi campioni e allenatori dell’epoca. Fabrizio Marturani sarà Carletto Mazzone,«l’unico allenatore con cui Baggio è andato sempre d’accordo e che non è mai stato geloso di lui».

 

Banana bread al cioccolato

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi