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Smog, scattano i divieti di traffico del livello 1 in quasi tutto il Veneto

Le restrizioni per quanto riguardano i capoluoghi di provincia valgono per Venezia, Treviso, Padova, Vicenza, Verona. Ma anche nelle aree di Feltre, Castelfranco Veneto, Mansuè, Mirano, San Donà di Piave, Rovigo, Badia Polesine, Este, Cinto Euganeo, Monselice, Piove di Sacco, Cittadella, Bassano, Schio, Legnago e San Bonifacio. Stop fino alle auto diesel Euro 4, dalle 8:30 alle 18:30

VENEZIA. Livello si smog crescenti in Veneto, scattano i primi divieti alla circolazione. Dalla metà della scorsa settimana, a causa del protrarsi della stabilità atmosferica dovuta all’espansione di un promontorio anticiclonico di stampo mediterraneo, è iniziato un episodio di accumulo del particolato PM10, che ha portato al diffuso superamento del valore limite giornaliero di 50 µg/m3 per alcuni giorni consecutivi.

Nella giornata di domenica il valore limite è stato superato in tutte le centraline, ad eccezione di Belluno-Parco Città di Bologna, Belluno-La Cerva, Pieve d’Alpago e Adria, evidenziando una situazione di generale scarsità della qualità dell’aria in tutta la regione e delineando l’episodio di superamento ad oggi più diffuso del semestre invernale, per quanto le concentrazioni misurate si siano attestate in tutte le centraline su livelli moderatamente elevati, sempre inferiori a 90 µg/m3.

Per questi motivi da domani, 23 febbraio 2021, almeno fino a tutta la giornata del 25, sarà in vigore il livello di allerta 1 per il particolato PM10 (colore arancio) nelle aree di seguito elencate:

Agglomerati di Venezia, Treviso, Padova, Vicenza, Verona;

Aree di Feltre, Castelfranco Veneto, Mansuè, Mirano, San Donà di Piave, Rovigo, Badia Polesine, Este, Cinto Euganeo, Monselice, Piove di Sacco, Cittadella, Bassano, Schio, Legnago e San Bonifacio.

Il livello «Arancio» vieta la circolazione per tutti i giorni della settimana, dalle 8.30 alle 18.30, di ciclomotori e motocicli Euro 0 a due tempi, di autovetture a benzina Euro 0 e 1 e diesel Euro 0, 1, 2, 3 e 4, e dei veicoli commerciali N1, N2, N3 alimentati a diesel Euro 1, 2 e 3.

Rimangono invece in allerta 0 per il particolato PM10 (colore verde) le aree di Belluno, Adria, Conegliano, Chioggia.

Per gli impianti termici e delle combustioni, in questi giorni sarà vietato utilizzare quelli a biomassa di classe inferiore alle 3 stelle, e sarà vietato effettuare combustioni all'aperto. Non è poi possibile effettuare lo spandimento di liquami zootecnici, che rilasciano composti azotati precursori della formazione di polveri sottili.

I divieti saranno validi da domani fino a nuova comunicazione, quando il nuovo bollettino Arpav comunicherà se passare al livello di allerta 2 Rosso o se retrocedere a livello Verde, qualora le concentrazioni di pm10 presenti in atmosfera rientrassero al di sotto della soglia dei 50 microgrammi/m3.

Nei prossimi giorni si consolideranno le condizioni di alta pressione: non sono quindi previste precipitazioni e intensificazioni dei venti tali da favorire il dilavamento atmosferico e la dispersione degli inquinanti; persisteranno invece le inversioni termiche responsabili del ristagno delle polveri fini nei bassi livelli dell’atmosfera.

L’unico fattore che potrebbe contenere l’accumulo o determinare localmente una parziale diminuzione delle concentrazioni di PM10 sarà la probabile deposizione umida nelle zone centro-meridionali, dovuta alla presenza di nebbie fitte dalle ore serali fino alla mattina, specie fino a mercoledì.

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