Gli industriali veneti pronti ad aprire le fabbriche per le vaccinazioni

Enrico Carraro, presidente di Confindustria Veneto e del Gruppo Carraro

Carraro (Confindustria Veneto): «Ci siamo già mossi e nei nostri stabilimenti ci sono gli spazi idonei. Ma servono più dosi» 

VENEZIA. «Noi ci eravamo già mossi come Confindustria Veneto, un paio di settimane fa avevo sentito l’assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin. C’è grande disponibilità sia da parte degli imprenditori che della Regione. È un’iniziativa assolutamente positiva». Lo afferma Enrico Carraro, presidente di Confindustria Veneto e del Gruppo Carraro, interpellato sulla proposta del presidente degli industriali Bonomi di usare anche le fabbriche per le vaccinazioni.

Il leader dell’associazione di viale dell’Astronomia ha detto che gli industriali sono pronti ad aprire le fabbriche per vaccinare i dipendenti e le loro famiglie. E se fosse necessario anche il resto della popolazione. Un tema, questo, che vede gli industriali veneti e il presidente Luca Zaia sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda.

«Il vero problema oggi è che non ci sono i vaccini, ma se saremo chiamati non ci tireremo indietro», aggiunge però Carraro, che guida l’omonimo gruppo internazionale che produce sistemi per la trasmissione di potenza con sede a Campodarsego (Padova).

«Nel nostro stabilimento abbiamo già le infermerie dove poter provvedere alle vaccinazioni e il medico aziendale che può essere attivato a questo fine», aggiunge il presidente di Confindustria Veneto, spiegando che nel territorio «c’è la disponibilità, qualora servisse, anche ad utilizzare spazi inutilizzati». «L’impegno è di tutto il sistema, di tutti gli imprenditori veneti – conclude Carraro – un territorio che ha dato prova di grande vicinanza già nella prima ondata di Covid». —

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