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Broker dei vaccini, c’è la pista veneta. Doppia inchiesta a Perugia e Roma

Zaia: «La Regione ha inviato una lettera ai carabinieri il 12 febbraio. È bene per tutti che la magistratura faccia chiarezza»

VENEZIA. Si allarga anche al Veneto l’inchiesta aperta dal procuratore di Perugia Raffaele Cantone sul mercato secondario dei vaccini anti-Covid, che i broker offrono alle Regioni al di fuori del negoziato ufficiale avviato dall’Ue con Pfizer, Moderna e AstraZeneca.

Venerdì Luciano Flor, segretario generale della sanità, è stato a colloquio per quattro ore con il comandante del Nas di Treviso che opera su delega della procura umbra.

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