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Veneto, arriva un’offerta anche per il vaccino AstraZeneca

Le specifiche delle dosi Pfizer non sono state inviate, intanto si fa avanti un altro intermediario. Zaia: coinvolte ditte serie

VENEZIA. Altre 24 ore di attesa. Non avanza la trattativa (o l’ipotesi di trattativa) che potrebbe condurre in Veneto 27 milioni di dosi di vaccino Pfizer. Mentre il governatore Zaia fa sapere che il segretario generale della Sanità Luciano Flor ha ricevuto una nuova offerta, questa volta per le dosi di AstraZeneca.

«I prezzi sono in linea con quelli di mercato» sottolinea il presidente. Fino a ieri 18 febbraio, gli intermediari in contatto con Flor non avevano ancora fornito i dati richiesti dal commissario Arcuri, e quindi numero dei lotti e scadenze. «Se queste informazioni non arriveranno, significa che è una farsa e la chiudiamo qui. Ma noi abbiamo il dovere morale di verificare» taglia corto il governatore, incalzato dalle domande sull’avanzamento dell’operazione. Mentre, da più fronti, arrivano le bordate.

La presidente della Commissione dell’Unione Europea, Ursula von Der Leyden, mette in guardia sull’acquisto delle dosi al di fuori del canale Ue, considerando l’elevato rischio di truffe e l’assenza di garanzie sulla presenza del vaccino o sul rispetto della catena del freddo.

«In mezzo a questo “mare magnum”, è possibile che ci siano dei tarocchi. Ricordo le Regioni che attendevano le mascherine e hanno ricevuto scatole vuote o in cui non sono mai arrivati i respiratori. Questo non è accaduto in Veneto» tiene a precisare Zaia. «Le aziende che hanno fatto guai altrove, qui sono state filtrate immediatamente. Se io fossi un procuratore - di fronte a una regione che, ricevendo un’offerta da 27 milioni di dosi, non fa nulla, continuando a fare morire la gente - io indagherei».

Intanto la campagna vaccinale prosegue a rilento, come è ovvio che sia, vista la penuria di dosi. «In un mese e mezzo abbiamo vaccinato 108 mila cittadini, compresi i richiami. Con questo standard, per vaccinare un milione di persone sarebbero necessari 10 mesi» sottolinea Zaia. «D’ora in poi dovremmo ricevere tra le 70 mila e le 100 mila dosi settimanali, ma noi saremmo in grado di eseguire anche un milione di vaccini al mese. So che Arcuri ha risposto positivamente alla proposta di Pfizer di incremento delle dosi».

Assist per parlare del Governo: «Draghi non arriva come un ristrutturatore. Non porta l’austerity, ma 220 miliardi, ed è una condizione nuova. Il vero impegno consisterà nell'investire bene questi soldi e nel far sì che autonomia e occupazione ripartano. Il 5 marzo bisognerà rinnovare il Dpcm, sarà il suo primo appuntamento con il Covid» conclude il governatore, spiegando di non avere in programma alcun appuntamento con il nuovo Governo e di avere parlato finora con la sola ministra Gelmini. —



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