Covid, Zaia: ci mancano i vaccini, potremmo farne un milione al mese

Nessuna novità nella negoziazione per l'acquisto in proprio. Intanto tornano a superare quota mille i nuovi contagiati nelle 24 ore

VENEZIA. Tornano a superare quota mille i nuovi contagiati dal coronavirus in Veneto nelle ultime 24 ore (1.042), con un indice che risale al 3,13 per cento sui tamponi (33.254). Era dal 18 gennaio che i nuovi casi non erano più di mille al giorno. L'indice Rt è al momento 0,78 (in lieve aumento). "Verosimilmente restiamo in zona gialla", anticipa il presidente Luca Zaia

I morti sono stati 30. Gli indicatori incoraggianti sono invece quelli relativi agli attualmente positivi (in ulteriore calo, a 21.986) e ai ricoverati in area non critica (1.290, meno 46) mentre aumentano di un'unità i ricoverati in terapia intensiva (oggi sono 135). 

«Se abbiamo una certezza - ha ripetuto Zaia - è rappresentata dal fatto che il vaccino è la via di uscita dalla crisi. Abbiamo un benchmark internazionale che è lo Stato di Israele, che ha vaccinato tutti e svuotato gli ospedali. I nostri centri vaccinali di massa sono efficienti, i cittadini ci ringraziano, ma ci sono poche dosi. Ad oggi abbiamo fatto 205 mila inoculazioni, e 108 mila richiami in un mese e mezzo. Di questo passo in 10 mesi ne facciamo un milione, ma non abbiamo raggiunto nessuna immunità di gregge, ci servono i vaccini». 

«Tirando la macchina - dice Zaia - noi potremmo arrivare ad una milionata di vaccini somministrati al mese e in sei mesi riusciremmo a vaccinare tutti». 

In questo momento la fornitura di vaccini al Veneto è di circa 70-80 mila dosi alla settimana. 

Nessuna novità sul fronte dell'acquisto in proprio di vaccini. «Se le tre Big Pharma dicono che quel che viene distribuito al di fuori del circuito europeo non è vaccino, il mondo si mette in pace», dice Zaia. «Se fosse vero questo allora la Germania ha comprato 150 milioni dosi dall'Europa, altri dal canale ufficiale, ma me lo devono spiegare come. Se la Fiat dice che chi compra un'auto lo può fare solo da lei, e le altre sono contraffatte, è finita. Ciò non toglie l'obbligo etico e morale di verificare. Penso invece che ogni azienda pensa ai contratti, ha canali istituzionali, concessionari, grandi giri. Un fondo d'investimento nel biotech potrebbe avere un'azienda che ha recuperato dosi in via preventiva e oggi magari si ritrova a magazzino un milione di vaccini. Che fanno, se li bevono? Li distribuiranno. Lo dico senza provocare. Ma noi e i nostri colleghi - conclude Zaia - siamo bersagliati da offerte continue».

 

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