Credito d’imposta sugli affitti slegato dal calo ricavi Covid

padova

Il credito d’ imposta per canoni di locazione spetta a molte aziende venete, indipendentemente dal calo del fatturato causa Covid. Ad essere interessate sono le attività che hanno sede in uno dei 208 comuni delle regione, vittime di calamità da fine 2018 in poi. Da Vaia nel Bellunese alle calamità che hanno colpito il padovano, capoluogo compreso. Inoltre il credito d’imposta può essere trasferito al proprietario dell’immobile. L’Agenzia delle Entrate ha risposto a un interpello posto da Loris Mazzon, tributarista con studio a Padova, che nel novembre scorso chiedeva spiegazioni per cliente, attivo al Mercato Agroalimentare di Padova.


Il governo per aiutare le aziende in crisi ha messo in campo una serie di aiuti, inseriti nel decreto Rilancio, e poi reiterati con altri provvedimenti. Tra questi il credito d’imposta per gli affitti. L’intervento è commisurato all’importo versato nel periodo d’imposta 2020 nei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno e per le strutture turistico ricettive con attività stagionale anche a luglio. Alle attività spetta un credito dimostrando di aver subito una diminuzione del fatturato di almeno il 50% rispetto al corrispondente mese dell’anno prima. L’Agenzia delle Entrate chiarisce: «Il credito d’imposta spetta anche in assenza dei requisiti ai soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal primo gennaio 2019 nonché ai soggetti che hanno il domicilio fiscale o sede operativa nel territorio di comuni colpiti dai predetti eventi, i cui stati di emergenza erano ancora in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza da Covid-19».

Per quanto riguarda l’esistenza di un evento calamitoso si fa riferimento all’entrata in vigore della delibera del Consiglio dei ministri dell’8 novembre scorso e per i successivi 24 mesi. Nella lunga lista dei comuni veneti troviamo i capoluoghi di provincia Belluno, Padova, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza e moltissimi grandi e piccoli centri. «Per le aziende si tratta di un aiuto immediato – commenta Mazzon –, e ciò consentirà a molti di tamponare gli effetti negativi della crisi».

Il beneficio del credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione, leasing o concessione di immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo. —



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