Tutte le regole per la ripartenza della scuola in Veneto

Le indicazioni della Regione Veneto e dell'ufficio scolastico regionale: la didattica a distanza nelle scuole superiori del Veneto. Ecco il documento che specifica chi potrà tornare in classe e che dispone la rotazione della didattica a distanza

VENEZIA. In Veneto, il ritorno in presenza alle superiori, almeno per le prime tre settimane, sarà al 50%. L’indicazione è quella di operare con rotazioni settimanali o bisettimanali.

Fino a metà febbraio, quindi, saranno poco più di 106 mila, e non 213 mila, i ragazzi che varcheranno le soglie di Licei, istituti tecnici e professionali veneti. Poi si vedrà, valutando l’impatto di questa prima apertura sull’andamento dell'epidemia.

Lo dicono la Regione e l’Ufficio scolastico regionale, con una nota congiunta firmata dal direttore dell’area Politiche economiche, capitale umano e programmazione comunitaria, Santo Romano, e dalla direttrice generale dell’Usr Carmela Palumbo. Intanto, i prefetti delle sette province continuano a lavorare, per mettere a punto gli ultimi dettagli in vista del ritorno delle lezioni in presenza.

Un ritorno che, per il suo corretto svolgimento, passa dal superamento di un altro ostacolo, il più impegnativo: la risoluzione del nodo trasporti. Per scongiurare il ripresentarsi delle immagini viste in autunno, con autobus e vaporetti zeppi di studenti, saranno istituiti 704 tra mezzi e corse aggiuntive.

A vigilare sul rispetto delle regole (capienza e distanziamento) a bordo degli autobus saranno 224 steward, pagati dallo Stato e chiamati a evitare gli assembramenti alle fermate e nelle operazioni di salita e discesa.

Ecco il documento completo che regola il rientro degli studenti delle superiori

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