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Amazon avanza in Veneto, nuovo polo della logistica a Roncade

Il gruppo dell’e-commerce interessato a un’area vicina al nuovo casello sulla Treviso-Mare: «Hub della rete secondaria».  Quella di Roncade è adesso un’opzione, e molto di più, vista l’ufficialità dell’operazione, che rimette in discussione quanto era emerso tra Casale sul Sile e Quarto d’Altino, dove già da un anno era avviato l’iter per realizzare un maxi-polo 

TREVISO. Dopo Padova, Verona e Rovigo, Amazon punta dritto su Treviso per il suo quarto insediamento in Veneto. A inizio anno, è stata presentata al Comune di Roncade un’istanza preliminare per la realizzazione da parte di Amazon Italia Logistica srl di un «nuovo hub al servizio della rete distributiva secondaria del gruppo nel Veneto orientale e nelle zone limitrofe».

L’operazione rappresenta un nuovo tassello nelle strategie della multinazionale fondata da Jeff Bezos. Pochi giorni fa Amazon ha annunciato l’apertura di due nuove centri entro il 2021 (Novara e Spilamberto, in provincia di Modena) per un investimento di oltre 230 milioni di euro, che si aggiunge ai 5,8 miliardi già investiti in Italia negli ultimi dieci anni.


In tale scenario anche il Veneto si conferma “terra di conquista” per il colosso dell’e-commerce: stavolta tocca alla Marca. I riflettori sono puntati sul nuovo casello di Meolo-Roncade dell’A4, lungo la Treviso-Mare. È qui, in territorio di Roncade, che Amazon vuol concretizzare il suo prossimo investimento milionario.

I primi dettagli dell’intervento sono stati illustrati mercoledì scorso in commissione Urbanistica. Su un’area complessiva di 180 mila metri quadrati, dovrebbe sorgere un edificio di 59 mila metri quadrati di superficie coperta, con probabile accesso diretto all’autostrada. L’istanza («ancora a livello preliminare», sottolinea il sindaco Pieranna Zottarelli) è stata presentata dalla società Faresì srl, in qualità di proponente, con la Techbau spa, soggetto attuatore, per conto di Amazon Logistica Srl, utilizzatore finale.

La pratica è stata presentata attraverso il Suap, sportello unico alle attività produttive.

«In presenza di tale richiesta», dice il sindaco di Roncade, «abbiamo attivato le procedure di legge. È stata fissata una conferenza dei servizi per il 12 febbraio. Non si tratta di un’istanza formale, ma di una richiesta preventiva che in buona sostanza ci chiede di valutare il cambio di destinazione d’uso dell’area, inquadrata nei nostri piani urbanistici soprattutto con funzioni commerciali, in favore di una destinazione di tipo produttivo».

I terreni interessati sono quelli del gruppo Mosole, che ha già cantierato, dalla parte opposta della Treviso Mare, il piano urbanistico attuativo Ss14.

Interpellata a riguardo, Amazon ha voluto precisare che non commenta i propri piani futuri. Quella di Roncade è adesso un’opzione, e molto di più, vista l’ufficialità dell’operazione, che rimette in discussione quanto era emerso tra Casale e Quarto d’Altino, dove già da un anno era avviato l’iter per realizzare un maxi-polo logistico lungo l’A4, di dimensioni maggiori. Anche lì i tam tam battevano il nome di Amazon.

Chi sarà ad accaparrarsi l’investimento milionario della multinazionale? Chi beneficerà delle ricadute occupazionali e dei cospicui oneri di urbanizzazione? Casale, che sembrava partito in pole position, appare già superato da Roncade al fotofinish. 

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