Vaccini Covid, Zaia: i richiami siano garantiti con magazzino nazionale

Il governatore e il rischio di non concludere nemmeno la prima fase della campagna. E un messaggio diretto a Pfizer: "Se ha bisogno di aiuto, il Veneto è pronto a fare la sua parte, anche con la finanziaria" 

VENEZIA. "Pfizer ci ha più che dimezzato le dosi di vaccino, in queste condizioni rischiamo di non riuscire a fare neanche tutti i centomila richiami dei primi vaccinati". Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia torna a lanciare un grido d'allarme sui ritardi della campagna vaccinale. E lancia una proposta: "I richiami ci siano garantiti con la fornitura nazionale". 

In serata alle 20 ci sarà una riunione fra Regioni e governo proprio sul tema dei vaccini. Allo stato, con il taglio delle forniture di Pfizer, il Veneto rischia non solo di non riuscire a completare i richiami ma anche di dover fare slittare di due settimane l'avvio della vaccinazione degli ultraottantenni. 

Il governatore lancia anche un appello all'azienda farmaceutica Pfizer: "Se può servire, il Veneto è pronto a dare una mano, anche attraverso la sua finanziaria". 

In apertura di conferenza stampa Zaia, come di consueto, aveva fornito i dati più aggiornati sull'andamento della pandemia in Veneto. Dati confortanti, a parte quello sul numero dei morti, che sono stati 162 (ma Zaia ripete che si tratta di accumulo di dati relativi a tutto il weekend scorso e non solo alle ultime 24 ore). Resta anche oggi sotto quota 1.000 l'aumento dei contagi, esattamente +957 nelle ultime 24 ore. Il totale degli infetti dall'inizio dell'epidemia fa superare al Veneto la quota simbolica dei 300.000 (300.127), mentre quello dei morti arriva a a 8.187. Prosegue la discesa dei ricoverati negli ospedali: ad oggi sono 2.603 (-58) i pazienti Covid nei reparti non critici, e 339 (-15) quelli nelle terapie intensive.

Il dato dei 339 ricoverati in terapia intensiva - fa notare Zaia - riporta il numero sotto la quota più alta che era stata raggiunta durante la prima ondata, il 31 marzo 2020, con 356 ricoverati. 

«È una curva che decresce - dice Zaia - speriamo che questo trend continui. La situazione è ancora pesante nei nosocomi. Se continuiamo con questo valore di attenzione nel rispetto delle regole, è ragionevole pensare che se ne possa uscire, grazie anche all'aiuto che viene dalle vaccinazioni. È impossibile - aggiunge - andare all'infinito con questa modalità, specie per il fronte economico»

Questione scuola. Dopo la presentazione di un ricorso per riapertura delle superiori (che in Veneto restano chiuse almeno fino al 31 gennaio, ndr) il presidente ha annunciato di aver dato stamattina mandato all'Avvocatura della Regione di presentare una memoria difensiva al Tar del Veneto. "Noi portiamo argomentazioni che non sono politiche ma di prevenzione, di valutazioni fatte, e spero che giudice tenga conto di tutti questi aspetti. Spero che tutto venga valutato approfonditamente perchè non può passare l’idea che scelte dettate da tecnici si risolvano nei tribunali". 

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