Zampa: «Blocco ai richiami dei vaccini dopo i tagli di Pfizer, aiuto fra le Regioni»

La sottosegretaria alla Salute: «Il governo si tutelerà. L’impatto dei tagli sul territorio è stato deciso dalla multinazionale senza consultare nessuno»

 VENEZIA. «Il taglio in generale così come le diverse riduzioni delle quantità per le singole regioni sono state scelte discrezionali dell’azienda, e per questo il commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 procederà con un’azione legale. E se i richiami saranno a rischio scatterà la solidarietà tra Regioni». La sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, qualifica senza esitazioni come «tagli discrezionali» quelli operati da Pfizer. Dietro al meno 53% delle dosi in arrivo in Veneto (22.230 rispetto alle 46.800 previste) contro tagli del 27% in Lombardia e del 24% in Sicilia, dice, non c’è una ridistribuzione territoriale concordata con il governo.

«Mi risulta che sia una decisione di Pfizer» spiega Zampa confermando quanto sostenuto dal commissario Domenico Arcuri. «Detto questo, tutti speriamo che la cosa sia circoscritta a questa settimana così come Pfizer ha assicurato in un secondo momento. Resta il fatto che il comportamento della multinazionale non è affatto encomiabile. Ora ha fatto dietrofront, assicurando che a partire dalla settimana del 25 gennaio le consegne in tutta l’Unione europea torneranno regolari come da programma, ma l’azione legale del commissario ci sarà».


Di più, Zampa evidenzia come l’auspicio del ministero della Salute sia che «la Commissione europea, nella persona della presidente Ursula von der Leyen, si avvalga in tutte le sedi delle deleghe contrattuali utili a sostenere l’azione legale dei vari paesi. Nel frattempo speriamo arrivi presto altro».

Il riferimento è per l’atteso via libera da parte dell’Agenzia europea del farmaco Ema al vaccino AstraZeneca-Oxford e l’ok con conseguente arrivo in Europa delle prime 200 milioni di dosi prodotte dalla multinazionale statunitense Johnson & Johnson.

«Abbiamo imparato che questo virus si allarga come una macchia d’olio, che è aggressivo, che non lo conosciamo ancora abbastanza» aggiunge Zampa. «All’inizio lo abbiamo combattuto a mani nude, ora abbiamo per fortuna il vaccino e sono in arrivo gli anticorpi monoclonali ma ancora non arrivano i vaccini in quantità sufficiente. Pur nell’urgenza di avere un maggior numero di dosi a disposizione, sottolineo che la sicurezza dei vaccini è un elemento imprescindibile. Ci interessa poter procedere velocemente con la campagna vaccinale ma in sicurezza».

Quanto al rischio, sottolineato dal presidente della Regione Luca Zaia, che i tagli decisi da Pfizer finiscano per bloccare – oltre che le prime somministrazioni – anche i richiami, la sottosegretaria conclude: «Se i tagli, così come assicurato dalla multinazionale, saranno limitati solo a questa settimana, il problema non si dovrebbe porre anche perché nei limiti del ragionevole sappiamo che il termine dei 20 giorni dalla prima dose per eseguire il richiamo non è tassativo. E se così non fosse, sono sicura che la solidarietà tra Regioni per evitare di vanificare quanto già fatto per l’immunizzazione non mancherà».

Nel frattempo Pfizer e BioNTech fanno sapere che il piano sviluppato per l’aumento della capacità produttiva in Europa permetterà la fornitura di un numero «significativamente maggiore di dosi nel secondo trimestre». Ma per raggiungere tale obiettivo, si legge in una nota, è stato «necessario apportare subito alcune modifiche ai processi di produzione.

Lo stabilimento di Puurs, in Belgio, subirà una temporanea riduzione del numero di dosi. Le consegne nell’Unione Europea torneranno regolari dal 25 gennaio, con un aumento a partire dalla settimana del 15 febbraio, consentendoci di consegnare le quantità di dosi di vaccino previste per il primo trimestre e un quantitativo nettamente superiore nel secondo trimestre». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Banana bread al cioccolato

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi