Immunizzare subito i detenuti e le guardie

VENEZIA

«Detenuti e personale delle carceri devono essere i primi a venire vaccinati contro il Covid, subito dopo lavoratori a rischio e ospiti delle Rsa». È la richiesta di Fp Cgil, formalizzata con una lettera inviata al governatore Zaia, all’assessora Lanzarin, al Garante nazionale dei diritti dei detenuti e al provveditorato dell’amministrazione penitenziaria.


L’ultimo report indica 80 contagi tra i detenuti veneti - 45 nel carcere maschile di Venezia, 28 a Vicenza, 6 a Belluno e uno a Padova - e 26 tra il personale: 9 a Venezia, 5 a Verona, 3 a Belluno e nella casa di reclusione di Padova, 2 invece nella casa circondariale e altrettanti a Treviso, uno a Rovigo e uno a Vicenza.

«In alcune strutture la situazione è sotto controllo, mentre in altre è sfuggita di mano. Come a Venezia, il carcere con il più alto numero di casi tra personale e detenuti» spiegano Gianpietro Pegoraro e Franca Vanto di Cgil. «A Venezia, all’emergere del primo caso, sono stati controllati subito solo i contatti stretti della persona risultata positiva; solo dopo, anche gli altri. Ma il contagio si era già diffuso» la denuncia di Pegoraro, che annuncia la richiesta d’intervento del Prefetto di Venezia Vittorio Zappalorto. Continua la lettera: «Le carceri sono polveriere pronte a esplodere in qualsiasi momento: evitiamolo». —



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