Verso il nuovo dpcm: il Veneto fra zona arancione e zona rossa

Su spinta delle Regioni, viene meno la proposta degli scienziati di fare pesare l'incidenza settimanale dei casi sopra i 250 casi ogni centomila abitanti. Ma si stringono i criteri per le zone arancioni

VENEZIA. Il governo prepara il primo provvedimento del 2021 con nuove limitazioni e una stretta in particolare sulla movida, arrivata dopo gli ultimi episodi di assembramenti e feste illegali, vietando l'asporto dai bar a partire dalle 18 ed estendendo il divieto di spostamento tra regioni anche nelle zone gialle, così come avvenuto dalle feste di Natale ad oggi.
 
Ma sul tavolo c'è anche la possibilità di istituire una zona bianca, seppur difficile da raggiungere (servirebbe un Rt sotto 0.5), in cui poter riaprire tutto senza limitazioni e la possibilità di riaprire i musei, ma soltanto nelle Regioni gialle.

Allo studio c'è una stretta ulteriore sui parametri per fare scattare la zona arancione. È l’ipotesi emersa, secondo quanto si apprende, durante l’incontro svoltosi in mattinata tra il governo e le Regioni sulle misure anti-Covid. L’obiettivo, ha spiegato il governo alle Regioni, è quello di rendere più semplice, automatico e veloce l’ingresso nella zona arancione, facendo pesare di più l’indice di rischio riguardo l'occupazione delle terapie intensive. L’esecutivo, invece, scarterebbe l’ipotesi, avanzata da Iss e Cts, di far entrare direttamente in zona rossa le regioni con un’incidenza di 250 contagi settimanali ogni 100 mila abitanti.

Andrebbe ad incidere sulla politica dei tamponi, sarebbe stata la spiegazione del ministro Speranza che avrebbe spiegato che non si andrà dunque in questa direzione, ribadendo l’abbassamento della soglia dell’Rt: con 1 si va in arancione e con 1,25 in zona rossa.

Confermate, invece, la stretta per il prossimo Dpcm, con il divieto di spostamento tra regioni, anche per quelle gialle. Mentre non si sarebbe ancora deciso se introdurre misure più restrittive per i week end. Misura che potrebbe essere prevista più avanti se dovessero peggiorare i dati. Ma la riunione alla quale hanno partecipato quasi tutti i governatori (era presente anche la nuova vice presidente della Lombardia Moratti che però non ha parlato) è stata l’occasione, secondo quanto viene spiegato, di affrontare anche gli altri dossier sul tavolo. A partire da quello della scuola.

 
 
Il governo cercherà di trovare un'intesa, ma appare chiara la volontà di stringere le maglie anche, e soprattutto, per evitare la temuta terza ondata e contenere i contagi che, oggi, hanno registrato oltre 18 mila nuovi casi e 361 vittime, con un incremento del tasso di positività salito al 13,3%.
 
Per questo nel nuovo Dpcm non dovrebbe cambiare la norma che prevede la possibilità una sola volta al giorno e per un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni) di andare a trovare amici o parenti. Nel provvedimento, oltre alla scuola, entrerà molto probabilmente anche la proroga della chiusura degli impianti da sci, che al momento dovrebbero riaprire il 18 gennaio.
 
L'unica cosa certa al momento è che il nuovo provvedimento - al quale sarà affiancato un Dl per estendere il divieto di spostamento tra le regioni - continuerà a prevedere le zone colorate e il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino.
 
Smentita invece la possibilità di istituire i weekend arancioni: le giornate di sabato e domenica, dunque, avranno le stesse limitazioni delle zone di appartenenza. Resteranno ancora chiuse palestre e piscine, così come teatri e cinema. Intanto da domani, quando riapriranno le scuole superiori in sole tre regioni (Valle d'Aosta, Toscana e Abruzzo), quasi tutta Italia tornerà in zona gialla, eccezion fatta per Calabria, Emilia-Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto che resteranno in arancione.
 
Per tutti, però, varrà il divieto di spostamento tra regioni, salvo che per esigenze lavorative, motivi di salute o rientro nelle proprie abitazioni, domicili o residenze. Gli ultimi cinque giorni prima del nuovo Dpcm e dei nuovi dati del monitoraggio che potrebbero rivedere dunque colori, divieti e limitazioni.

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