Pedemontana Veneta, il giallo: rifiuti interrati nel cantiere di Altivole

Due distinti video mostrano attività da cantiere vicino alle scarpate della strada: la Regione segnala ai carabinieri del Nucleo ecologico, mistero sui materiali scaricati

ALTIVOLE (TREVISO). La videocamera ha immortalato la terra, scaricata dal cassone di un camion, che andava a coprire alcuni sacchi contenenti presumibilmente dei rifiuti. È accaduto venerdì, in via Loreggia a San Vito di Altivole, dove si stanno sistemando le scarpate della Pedemontana Veneta, che in quel tratto è in trincea. Immediate le reazioni: la senatrice bassanese M5S Barbara Guidolin ha fatto subito un segnalazione, la Regione Veneto ha chiesto immediatamente spiegazioni alla Sis e ha segnalato il fatto ai carabinieri del Noe, il Pd ha pronta una interrogazione in Parlamento e un’altra in Regione.

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Nel frattempo quei sacchi sono tornati alla luce: un secondo video girato sabato pomeriggio li mostra infatti adagiati ai piedi della scarpata. Si vedono un grande sacco giallo, un altro nero e alcuni sacchi bianchi, 5 o 6 in tutto, finiti prima ricoperti di terra sulla scarpata della Pedemontana e poi, dopo la bufera scatenata dal video circolato in rete, dissotterrati con un escavatore.


A girare il video che ha fatto scoprire l’interramento dei sacchi è stato un residente di San Vito di Altivole. Mostra questi sacchi adagiati a metà scarpata, un camion che alza il cassone pieno di terra che viene riversata sulla scarpata fino a coprire del tutto i sacchi, mentre ai piedi della scarpata un operaio sopra una scala osserva il lavoro e un altro è fermo accanto ad un furgone. Dice il commento che accompagna la ripresa: “Qua semo drio querzar tute e imondizie. Bel lavoro. Pedemontana. Lavori suea Pedemontana. Copertura immondizie” .

Quel video è stato girato dal cittadino venerdì durante la realizzazione e sistemazione delle scarpate con terreno vegetale.

Guarda il secondo video diffuso su facebook

«Un video – comunica la Regione Veneto – nel quale pare che vengano interrati materiali non pienamente distinguibili». E quel video ha scatenato subito una bufera: la Regione ha preso posizione, chiedendo spiegazioni al concessionario, che è la Sis, e segnalando l’interramento ai carabinieri del Noe perché procedano ad accertamenti.

«La Struttura di progetto – fa sapere ancora la Regione – ha immediatamente richiesto spiegazioni al concessionario e informato le autorità competenti (i Carabinieri del Noe) per gli accertamenti del caso, trasmettendo tutte le notizie e i dati utili in proprio possesso».

Immediate anche le reazioni del Partito Democrartico che annuncia interrogazioni sia in Parlamento che, tramite il consigliere regionale Andrea Zanoni, in Regione. «Il Pd Provinciale di Treviso segue da sempre con grande attenzione, anche stimolando l’adozione di atti formali da parte del Parlamento, lo sviluppo dell’opera e soprattutto la sua fragile sostenibilità economica e ambientale. Anche questo fatto sarà portato all’attenzione delle Camere tramite un’interrogazione ai ministeri competenti. È arrivato il momento che la Regione eserciti il suo ruolo di controllo: chiarisca l’accaduto e, se confermato, ci dica se questa pratica illegale sia avvenuta anche in altri tratti della Pedemontana Veneta tra Treviso e Vicenza», affermano Giovanni Zorzi e Matteo Favero, rispettivamente segretario e responsabile ambiente e infrastrutture del Pd trevigiano.

«Chi ha a cuore l’ambiente, la salute e la sicurezza delle proprie comunità e delle future generazioni non può restare impassibile di fronte a quelle immagini». —

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