Nuovi parametri per le zone rosse, le Regioni contro il Governo

Il presidente della conferenza, Bonaccini: «Quel limite non l'ha chiesto nessuna regione e non credo entrerà fra quelli utilizzati per decidere la colorazione o lo spostamento delle Regioni»

ROMA. «Quel limite non l'ha chiesto nessuna regione e, se volete la mia impressione, non entrerà fra quelli utilizzati per decidere la colorazione o lo spostamento delle Regioni». Lo ha detto il presidente dell'Emilia-Romagna e della conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, parlando dell'ipotesi, avanzata da Iss e Cts, di far entrare direttamente in zona rossa le regioni con un'incidenza di 250 contagi settimanali ogni 100mila abitenati. «Domattina (lunedì 11) ci confronteremo con il governo - ha detto - e come sempre cercheremo di fare il meglio possibile».

Ristori.  «I ristori vanno dati a prescindere dalla colorazione, rispetto a quelle attività che sono chiuse o parzialmente ristrette. Insieme a Zaia, Fontana, Spirlì e Musumeci abbiamo deciso di chiedere al governo che coloro che sono colpiti ulteriormente, penso ai bar e ai ristoranti, possano ricevere il prima possibile i ristori. Devo anche dire che come regione - aggiunge - facciamo la nostra parte pur con le risorse limitate che abbiamo. Credo attorno al 20 gennaio, le Camere di Commercio che abbiamo coinvolto per essere più veloci a ristorare, utilizzeranno quasi 22 milioni di euro che abbiamo ottenuto dal Governo e li distribuiremo direttamente a bar e ristoranti. C’è già fuori la distribuzione di risorse alle altre attività colpite come i maestri da sci, le palestre, le piscine o i luoghi da ballo. Pensiamo di estendere anche ai cinema e ai teatri e a tutti coloro che hanno subìto dei danni. Siano immediati i ristori del governo, noi andremo velocissimi».

Vaccini. «Stiamo già lavorando su marzo. Non ci accontentiamo di essere tra i primi a terminare le vaccinazioni, dobbiamo essere pronti per quella che sarà la più grande operazione di vaccinazione del mondo che dovrà riguardare tutta la popolazione. Vogliamo aumentare i punti vaccino, fare l’accordo coi medici di base, si può terminare tutto non a fine anno ma mesi prima».

Scuola. «Se su 20 presidenti di Regione quasi la totalità ha preferito rinviare» il ritorno delle lezioni in presenza nelle scuole superiori, «compresi tanti che sono in zona gialla. Non possiamo essere tutti quanti sciagurati. Quindi lavoriamo insieme, abbassiamo il tono delle polemiche che non servono a nessuno e proviamo a lavorare per riaprire le scuole il prima possibile. La ministra Azzolina la capisco, fa parte però di un governo dove tra gli stessi ministri le opinioni non erano tutte coincidenti. Ma dico che troverà in me, in noi, la sponda per dare centralità all’istruzione».

Crisi di Governo. «Spero che la crisi di Governo si risolva. Tutto servirebbe meno che il paese precipiti. In un momento in cui dobbiamo inviare all’Europa i progetti, spero si mettano d’accordo, lo dico nell’interesse dell’Italia», sottolinea.

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