Nuovi casi, il Veneto secondo dopo 35 giorni di fila in vetta

In Lombardia registrato il maggior numero di positivi anche se con 10 mila tamponi in più. Ma nella nostra regione ancora in risalita i ricoveri

VENEZIA. Si è verificato il sorpasso. Dopo 35 giorni in vetta alla ben poco lusinghiera classifica nazionale delle regioni con il maggior numero di nuovi casi quotidiani, ieri il Veneto è stato superato dalla Lombardia. Che, va detto, sempre ieri ha effettuato oltre 10 mila tamponi in più: 25.011 (loro) contro 14.586 (nostri). Con 88.336 contagi, resta però veneto - e, viste le cifre, sarà così ancora a lungo - il primato degli attualmente positivi. Ieri i nuovi casi sono stati “appena” 1.777, dopo mesi in cui si è viaggiato con oltre 2 mila contagi quotidiani. Relativamente contenuto anche il numero dei decessi: 53 ieri, 7.422 da fine febbraio. Crescono però i posti letto occupati negli ospedali, con 2.984 (+43) veneti ricoverati in area medica e 390 in Terapia intensiva (+13).

A dirlo è il report quotidiano di Azienda zero, che traccia l'andamento del contagio tra le sette province. A questo proposito, continua a preoccupare il Padovano, dove si registrano 21.583 casi ancora attivi; segue il Veronese, con 20.901 positivi. Nella provincia di Venezia i contagi sono 13.487, e poi 10.367 nel Trevigiano e 3.598 nel Bellunese.


Intanto la nostra regione si conferma in vetta alla classifica nazionale per dosi Pfizer somministrate, con 68.504 veneti già vaccinati, 4.744 solo ieri. Del totale, oltre 50 mila sono operatori, sanitari e non, degli ospedali della regione. Poi si contano quasi 9 mila ospiti delle strutture residenziali, mentre i rimanenti 7.500 sono dipendenti degli stessi servizi. In settimana si attende il terzo carico di dosi Pfizer-Biontech e a breve potrebbero arrivare anche le fiale di Moderna, col primo contingente in Italia tra oggi e domani.—


 

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