Covid, i sindacati dei medici a Zaia e Conte: basta pannicelli caldi, zona rossa generale

L'appello del 18 dicembre per "fermare la strage". Solo in parte raccolto con il decreto legge di Natale 

VENEZIA. "Fermiamo la strage, basta con i pannicelli caldi: necessario un lockdown e una zona rossa generale". E' l'appello a Zaia e a Conte dei sindacati del medici del Veneto, contenuto in un comunicato stampa del 18 dicembre che in calce reca le firme di AAROI - ANAAO ASSOMED - ANPO ASCOTI FIALS Medici - FASSID SNR - FEDERAZIONE CIMO FESMED - CISL MEDICI - FP CGIL MEDICI E DIRIGENTI Ssn - FVM Federazione Veterinari e Medici. 

"Le sottoscritte Organizzazioni Sindacali del Veneto sulla base dei dati odierni esteri e nazionali che pongono l’Italia al vertice europeo di vittime per 100.000 abitanti ed il Veneto al record per contagiati in Italia chiedono ai Presidenti Conte e Zaia l’immediato ritorno alla linea del rigore per quanto concerne il contrasto alla pandemia su tutto il territorio nazionale a cominciare dal Veneto".

"Il tempo dell’attesa e delle rincorse è finito, il tempo delle mitigazioni e dell’Italia a colori è finito, da oggi non inizia un periodo festivo ma di lutti di cui dobbiamo invertire la drammatica evoluzione che stiamo osservando i questi giorni. Noi, in qualità di rappresentanti dei medici, dei veterinari e dei dirigenti sanitari dipendenti non abbiamo alcun potere organizzativo, ci resta solo il potere della parola".

"Se esiste ancora un briciolo di buon senso in chi ci governa ammettiamo la situazione e invertiamo questa rotta pericolosa. I colleghi medici, infermieri ed operatori sanitari a tutti i livelli sono stanchi ed esasperati eppure continuano a lavorare infettandosi. Abbiamo chiesto ripetutamente nuove unità di personale, mezzi e attrezzature adeguate, procedure organizzative aderenti alla realtà dei contagi e al rischio clinico. Medici ed infermieri continuano a morire e qualcuno si stupisce se i bandi restano deserti. Per aderire ad una istituzione devi credere ed avere fiducia, essere orgoglioso dell’appartenenza, i vertici si assumano le responsabilità a cui sono stati eletti e nominati perché i risultati di questa politica sono contro di loro e bisogna cambiare".

"I cittadini ci osservano, noi continueremo a fare la nostra parte a nome dei colleghi che vincono le loro paure e le loro insicurezze in nome del dovere e dell’etica della professione. Che i politici si dimostrino degni delle fiducia ricevuta dai loro elettori per la sopravvivenza stessa dell’Italia".

Appello in parte, ma solo in parte raccolto dalle autorità politiche con il decreto legge 18 dicembre "di Natale" che stablisce la zona rossa per dieci giorni durante le festività. 

Banana bread al cioccolato

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi