Coronavirus, ordinanza in Veneto: dal 19 dicembre al 6 gennaio chiusi i Comuni a partire dalle 14

Il presidente della Regione Veneto venerdì 18 dicembre firmerà una nuova ordinanza anti-assembramento. I confini comunali saranno chiusi a partire dalle 14. Le nuove regole saranno in vigore fino al 6 gennaio. Nessuna deroga per i piccoli Comuni

VENEZIA. "Secondo i parametri resteremo in zona gialla, ma sono necessari dei provvedimenti. La nostra idea è quella di aumentare il distanziamento sociale e mettere in sicurezza i cittadini".
 
"E’ un sacrificio che chiedo ai veneti".  Queste sono le premesse che ha elencato il presidente della Regione Veneto prima di annunciare la firma della nuova ordinanza di Natale. Obiettivo, eliminare gli assembramenti.
 
Luca Zaia nella giornata di venerdì 18 dicembre firmerà un'ordinanza anti-assembramento che entrerà in vigore dal 19 dicembre e resterà in vigore fino all'Epifania.
 
Dal 19 dicembre al 6 gennaio in Veneto è prevista la chiusura dei confini comunali a partire dalle ore14. "Si tratta di una soluzione di equilibrio per regimentare gli afflussi ai Comuni e garantire per quanto possibile il commercio e la mobilità personale". 
 
 
Cosa prevede l'ordinanza. Dalle 14 in poi quindi non si potrà più uscire dal proprio Comune. Le attività commerciali non saranno toccate, ma non saranno ammesse deroghe per i piccoli Comuni: non ci si potrà spostare dopo le 14, se non per andare al lavoro o per motivi di urgenza.
 
Luca Zaia, in attesa della decisione del governo, ha deciso di intervenire prima del fine settimana che precede il Natale. "Il nostro Rt ci farà restare in zona gialla, per questo dobbiamo intervenire subito"
 
"Noi per primi abbiamo creato la zona rossa a Vo', noi per primi abbiamo introdotto i duecento metri per passeggiare fuori casa. Dobbiamo prendere ancora decisioni perchè il pericolo è dietro l'angolo. Con questa ordinanza abbiamo voluto tutelare per quanto possibile la libertà personale, per evitare di arrivare al lockdown".
 
 
Il presidente ha cercato di salvare il commercio, le spese natalizie, ma punta dritto a eliminare gli assembramenti alla radice. 
 
«Siamo arrivati a giovedì non è ben chiaro cosa accadrà» a livello nazionale. «Davanti ad una incertezza che oggi è palpabile circa la misura a livello nazionale» occorre «prendere questo provvedimento», ha spiegato il governatore del quotidiano punto stampa.
 
 
«Il grande tema è di regolamentare i flussi tra i territori comunali. È una sorta di zona arancione ’"ridotta" - ha detto Zaia - perchè dà la concessione fino alle ore 14» di muoversi tra i Comuni. 
 
Le deroghe. Zaia ha spiegato che sono poi previste deroghe agli spostamenti (dopo le 14) legati, ad esempio, a motivi di salute, di necessità e di lavoro. Questo provvedimento «mantiene inalterate tutte le attività produttive e commerciali. Ma dalle 14 si lavora solo con i cittadini della propria città», ha concluso il governatore.
 
Il dipartimento di prevenzione: Rt a 0,96. Secondo il monitoraggio settimanale elaborato dal dipartimento di Prevenzione della Regione Veneto, resteremo in zona gialla. "I dati", spiega il direttore del dipartimento di Prevenzione della Regione Francesca Russo, "fanno pensare che resteremo in zona gialla, perchè il nostro Rt è stabile attorno all'1. Tuttavia il plateau in cui siamo non accenna a modificarsi al ribasso purtroppo, per questo motivo dobbiamo intervenire per limitare al minimo gli assembramenti, molto a rischio nel periodo natalizio". 
 
"Abbiamo i numeri per rimanere in area gialla, tuttavia per rimanere in questo scenario di rischio devono essere adottate delle misure", ha spiegato Russo.
 
"Evitare la sovrapposizione tra chi viene da fuori e chi è residente", è l'obiettivo dell'ordinanza secondo quanto spiegato da Zaia e da Russo. "Al pomeriggio siamo più portati a spostarci", ha detto Zaia, "con questo provvedimento  vogliamo evitare di mescolare residenti e non residenti".
 
 
 
Secondo quanto appreso, non ci saranno autocertificazioni, ma se qualcuno verrà fermato dovrà giustificare il suo spostamento. E ci saranno le sanzioni previste. 
 
Questa ordinanza andrà a intersecarsi con le decisioni del governo relative alle giornate festive, 24, 25, 26, 31 dicembre e poi 1 gennaio.
 
 
In questo modo il Veneto sarà soggetto a restrizioni per tutto il periodo delle vacanze di Natale. "Noi abbiamo fatto un provvedimento di copertura, poi ci saranno le norme superiori che arriveranno. L'ordinanza del Veneto potrebbe avere delle rimodulazioni sulla base delle decisioni del governo su base gerarchica", ha detto Zaia. 
 
«Lo avevo detto ieri che se non ci sarebbero state delle misure, noi le avremmo adottate in autonomia» rileva Zaia.«Mi sembra che - aggiunge c'è Italia Viva che è più morbido nella linea rispetto al ministro Speranza, gli altri che hanno invece preso una linea più rigida. Io non entro in questo dibattito. Dico solo che il Veneto è Veneto. Punto. Nessuno può dubitare he noi ci siamo sempre assunti la responsabilità Il mio non è un atto di eroismo, ma adesso c'è bisogno di guardare in faccia alla realtà». 
 
 

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